Il 26 maggio si svolgeranno le elezioni amministrative a Livorno. Quella che per decenni è stata una delle città più a sinistra d’Italia e che nel 1921 dette i natali al Partito Comunista d’Italia di Gramsci e Bordiga, ormai dal 2014 non è più amministrata dal centrosinistra, bensì dal Movimento 5 Stelle.

Ma nonostante i 5 anni passati all'opposizione le forze di sinistra e centrosinistra non hanno evidentemente trovato la possibilità di accordarsi fra loro, almeno in vista del primo turno delle elezioni, finendo con il presentarsi con sei diversi candidati a sindaco e con complessivamente 11 diverse liste (sulle 17 complessivamente presenti) che possono essere più o meno strettamente annoverate nel mondo del progressismo e della sinistra.

Livorno, 17 liste e 9 candidati a sindaco

La contesa elettorale vedrà sfidarsi complessivamente nove candidati a sindaco e 17 liste per un totale di 493 candidati a consigliere comunale. Cominciando da chi rappresenta l’amministrazione comunale uscente, ovvero il Movimento 5 Stelle, per il quale non si ripresenta l'uscente Filippo Nogarin (che sarà candidato alle Europee) ma la vicesindaca Stella Sorgente.

Il centrodestra si presenta a queste elezioni livornesi in modo unitario, cosa che non era accaduta alle precedenti elezioni amministrative, candidando a sindaco l'ispettore di polizia Andrea Romiti, il quale è appoggiato da quattro formazioni: ovvero da parte della Lega, da Forza Italia, da Fratelli d’Italia e dalla lista civica Livorno in Movimento (fondata da un consigliere comunale che nel 2014 fu eletto nel M5S).

Gareggia in solitaria anche l’ex assessora al sociale della Giunta Nogarin Ina Dhimgjini, la quale a fine aprile del 2018 si era dimessa dalla carica (in seguito è stata anche, fino a gennaio, assessore al Welfare a Imola): la giovane avvocatessa di origini albanesi si presenta con la sua lista civica Livorno a misura.

Nel vasto mondo della 'sinistra' sono ben 11 le liste

La coalizione di centrosinistra imperniata sul Pd, candida il noto giornalista televisivo locale Luca Salvetti. Questi è appoggiato dal Partito Democratico, da Articolo Uno (che nella città labronica si presenta con il proprio simbolo, quasi un unicum sul piano nazionale) e da due liste civiche: una si chiama Casa Livorno ed è stata costituita da pochi mesi da personalità del mondo dell'associazionismo e del volontariato.

Un’altra è invece chiamata Futuro ed è rappresentata in Consiglio comunale ormai da metà 2016, quando due consiglieri comunali (su tre) del gruppo di sinistra Buongiorno Livorno avevano lasciato la propria lista.

Ma alle elezioni amministrative livornesi la sinistra è presente sotto diverse altre forme e coalizioni. Vi è infatti fra i candidati a sindaco anche il giovane Marco Bruciati, ovvero il consigliere comunale rimasto dentro Buongiorno Livorno, che a queste elezioni, oltre alla stessa BL, corre anche con l’appoggio di Potere al Popolo.

Si ripresenta come candidato sindaco anche Marco Cannito, il quale ci riprova per la quarta volta consecutiva dopo essere già stato eletto consigliere comunale ininterrottamente dal 2004, sempre alla guida della sua lista civica Città Diversa.

In questo caso viene appoggiato anche da La Sinistra per Cannito, la quale riunisce Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, sotto un simbolo che ricorda quello con cui gli stessi partiti corrono alle Europee.

Non poteva mancare anche una lista con la falce e martello nel logo. Si tratta del PCI, nome uguale e simbolo pressoché identico a quello dello storico Partito Comunista Italiano sciolto nel 1991, ma ricostituito a livello nazionale nel 2016, che a Livorno presenta come candidato a sindaco Luigi Moggia. E’ bene precisare che si tratta di un partito diverso da quello che sarà presente alle Europee dello stesso giorno: qui stiamo infatti parlando del PCI avente come segretario nazionale Mauro Alboresi, mentre sul piano nazionale corre il PC (quindi senza la I finale) guidato da Marco Rizzo.

Sempre nell’alveo del centrosinistra può rientrare anche la presenza autonoma della lista Livorno in Comune, espressione locale del partito Italia in Comune, avente come leader nazionale Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed ex Movimento 5 Stelle, che alle Europee corre in assieme a +Europa. La candidata a sindaco è Carina Vitulano, nota arbitro di calcio internazionale e figlia dell’ex calciatore italo-argentino Miguel Vitulano, amatissimo nella città labronica.

Infine vi è un’ultima candidatura, quella di Barbara La Comba , responsabile dell’ufficio ambiente di ASA (la società che gestisce i servizi idrici nella città), che corre autonomamente per la lista civica Per Livorno Insieme, dopo che nel mese di febbraio era stata a un passo dall’alleanza con Buongiorno Livorno, poi sfumata e seppur sia una formazione civica, è appoggiata da diverse personalità in passato simpatizzanti del vasto mondo del centrosinistra.

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