Lo scontro nel governo gialloverde tra Lega e M5S sul cosiddetto decreto Salva-Roma vede come spettatore interessato anche l’attore romano Gigi Proietti. Lo storico interprete, tra gli altri, del personaggio di Mandrake nel film Febbre da cavallo, non ha per nulla digerito la decisione del partito di Matteo Salvini di alzare letteralmente un muro per impedire lo stanziamento di fondi da destinare per combattere la situazione di degrado in cui versa la Città Eterna.

Pubblicità
Pubblicità

Il capitano leghista ritiene infatti incompetente il sindaco pentastellato Virginia Raggi e usa il caso Roma come arma di ricatto ai 5 Stelle che continuano a chiedere la testa del Sottosegretario del Carroccio Armando Siri. In questa querelle al calor bianco si inserisce, appunto, anche Proietti, il quale accusa apertamente Salvini di aver messo in atto una “ripicca” nei confronti di milioni di cittadini romani.

L’intervista di Proietti alla Adnkronos: ‘Salvini vuole prendersi Roma? Comincia male’

“Si dice che Salvini voglia prendersi Roma, se comincia così comincia proprio male”.

Gigi Proietti all'attacco di Matteo Salvini
Gigi Proietti all'attacco di Matteo Salvini

Si apre con queste testuali parole la breve intervista concessa da Gigi Proietti all’agenzia di stampa Adnkronos. L’attore romano classe 1940 si dice convinto che il comportamento tenuto dalla Lega nel caso del decreto Salva-Roma rappresenti solo una “ripicca sulla pelle di milioni di abitanti” della Capitale. Insomma, secondo Proietti “sembra di vedere dei ragazzini che si fanno i dispetti”. Il ‘Maresciallo Rocca’ della famosa serie tv trasmessa per anni su Rai 1 si dice anche stupito del “consenso” che riesce a riscuotere il leader leghista, a suo modo di vedere “una cosa quasi imperscrutabile”, un aumento esponenziale di consensi nei suoi confronti che avviene “senza nemmeno un minimo di esitazione” da parte della gente.

Pubblicità

Proietti spezza poi una lancia in favore della ‘sua’ Roma ammettendo che il solo sentir dire che “tutti i Comuni sono uguali” lo fa “sorridere”, visto che, chiosa, “tutti anno che non è così”. Proietti si dice anche convinto che il Carroccio con Roma ce l’abbia da sempre e “con i romani non ne parliamo” e, in conclusione dell’intervista, ribadisce il suo stupore nel vedere il “consenso” che monta intorno a Matteo Salvini.

Il contenuto del decreto Salva-Roma

Ma quali norme contiene il decreto Salva-Roma o, almeno, solo la parte che è stata approvata dal Consiglio dei ministri dopo lo stralcio di tutti i commi a cui la Lega si è opposta?

Diciamo che la rabbia di Gigi Proietti, da romano doc quale è, è abbastanza giustificata, visto che dei sette commi di cui si componeva inizialmente il decreto, solo il primo e il settimo sono stati approvati. Una vittoria per Matteo Salvini, anche se il M5S rivendica lo stesso risultato. Nel primo comma, come riporta il quotidiano La Stampa, viene sancita “la fine della gestione straordinaria a partire dal 2021 ed il trasferimento al Campidoglio della gestione di tutto il debito storico della Capitale” che ammonta a 12 miliardi di euro.

Pubblicità

Il comma sette, invece, autorizza “l’amministrazione comunale a concedere anticipazioni allo stesso commissario per far fronte a temporanee carenze di liquidità già previste per il 2020-2021”, In pratica, pochi spiccioli per Roma.

Clicca per leggere la news e guarda il video