Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha definito il suo partito "sovranista" in contrapposizione a quello di Matteo Salvini che sarebbe "populista". L'obiettivo della Meloni sembra quello di marcare le differenze tra il suo partito e quello di Matteo Salvini, anche se hanno molti temi in comune FdI si ispira a valori di destra più tradizionali e, appunto, meno populisti.

Giorgia Meloni critica Matteo Salvini e lo definisce populista

"Il nostro obiettivo è costruire una maggioranza nuova in Europa, che passa dai popolari ai populisti con noi che siamo Conservatori e con i Riformisti che fanno da ponte" ha dichiarato la leader del partito di destra.

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Giorgia Meloni, a seguito di un'intervista con La Stampa, ha nettamente preso le distanze dal vicepremier leghista in tema di alleanze in vista delle prossime elezioni europee. Per la leader di FdI è una cosa buona che il premier ungherese Orban sia rimasto nel partito popolare europeo, questo perché spinge nella sua direzione. Da tempo Fratelli d'Italia vede nel gruppo Visegrad un modello di esempio per restare in Europa a testa alta però senza calpestare quelli che sono i confini nazionali.

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Per la Meloni esiste una differenza sostanziale tra populisti e sovranisti, il progetto di Salvini ancora non ha chiarito cosa ne vuole fare dell'Europa, mentre la Meloni lo ha ben chiaro: "la nostra sfida supera la critica e propone un'alternativa con un modello Confederale invece che federale che però mantenga la sovranità nazionale e metta in comune solo macro-temi comuni come la difesa dei confini".

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Politica Matteo Salvini

La Meloni avrebbe già parlato con Kaczynski e Orban in merito a un patto tra l'Italia e la Libia per porre un blocco navale nel Mediterraneo, entrambi i leader avrebbero già risposto in maniera affermativa.

La Meloni contraria al Reddito di cittadiananza

La Meloni, sul fronte interno invece, appare pensarla diversamente rispetto al governo e critica lo sforamento del deficit per il Reddito di cittadinanza: "Se dobbiamo indebitare i nostri figli facciamolo per cose serie, come infrastrutture e investimenti.

In questo modo anche i nostri partner che ora sono più austeri sarebbero meno ostili". Per quanto riguarda le imminenti elezioni europee fissate per il 26 maggio prossimo i cartelloni di FdI sono già stati affissi, in particolare a Torino, dove prossimamente (il 13 e il 14 di aprile) si terrà una conferenza al Lingotto.

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