Nonostante le previsioni che vedevano l'Italia a un passo dal baratro, a quanto pare le cose non vanno poi così male. Nell'ultimo trimestre, infatti, l'Italia si posiziona al primo posto nella produzione industriale dell'Eurozona, con un contributo del 35,7%, posizionandosi anche sopra rispetto alla Francia. Ultima invece, la Germania, con un punteggio del -21%. Naturalmente bisogna però guardare con cautela a questi dati, poiché il nostro paese viene da una recessione durata ben dieci anni, dunque ha ancora molto da recuperare. Certo, però, che simili risultati fanno ben sperare e dimostrano che la situazione non è così disastrosa come si temeva.

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Italia prima in zona euro per produzione industriale

L'agenzia Bloomberg, rielaborando i dati Eurostat sui primi due mesi dell'anno e ipotizzando dunque un trascinamento sino al mese di marzo, ha rilasciato le statistiche della produzione industriale nell'Eurozona del primo trimestre 2019. Con una certa sorpresa, prima della classifica è l'Italia, che con il suo 35,7% si posiziona davanti anche alla Francia (32,2%).

Questi valori sono stati determinati in particolare dal buon andamento di febbraio.

Mentre infatti a gennaio l'intera area euro aveva avuto buoni risultati, nel mese successivo l'Italia è stata una delle poche a proseguire su quella strada, mentre il resto dell'Eurozona vedeva una flessione in negativo (Roma infatti vedeva il +0,8%, mentre la media europea regrediva a un +0,2%). Il nostro paese, dunque, in quest'ultimo periodo è stato il principale traino dell'economia europea.

Sorprende anche la Germania, ma in negativo, posizionandosi all'ultimo posto con un -21%.

Risultati che fanno ben sperare, ma su cui è bene andare cauti

Nel grafico di Bloomberg rilasciato si riporta dunque, anche con un po' di ironia, "l'effetto tiramisù" in atto.

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Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano spiegano intanto che questo rimbalzo in positivo della produzione italiana fa sperare buoni risultati in vista del futuro.

Occorre però anche avere cautela nel tirare subito conclusioni entusiastiche e clamorose. Se infatti questi valori iniziano ad essere molto positivi, non si può dimenticare che l'Italia (la terza maggiore economia dell'Eurozona) arriva da un decennio molto complicato. Nonostante questa ripresa in positivo, il nostro paese è ancora indietro del 17%, se si paragonano i valori al miglior momento precedente alla crisi.

La Germania, al contrario, in questi anni ha continuato a crescere.

Al contempo, però, bisogna pur ammettere che i panorami catastrofisti profilati negli ultimi mesi non si sono avverati, e che quantomeno nell'ambito industriale i numeri sono invece positivi.