I noti fatti di cronaca che sfociano, ovviamente, in ambito politico hanno fatto diventare la questione "rom" un tema molto delicato da trattare. Il rischio di sconfinare in opinioni che possono fomentare fenomeni di intolleranza o un dilagare di odio verso una comunità tacciata di essere responsabile di diversi episodi criminosi esiste da tempo. E non è un caso che ci siano manifestazioni di spontanee di consenso verso opinioni che, pur con le proprie ragioni, rischiano di risultare poco politically correct.

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E, in tal senso, c'è un applauso riservato dal pubblico di Piazza Pulita ad un pensiero che contesta il modo di essere dei rom è stato commentato in maniera piuttosto dura dal conduttore Corrado Formigli.

Dibattito Pavlovic-Borgonovo con botta e risposta

Quanto sta avvenendo nelle periferie romane sta, per forza di cose, alimentando la necessità di parlare del tema "rom" nei salotti televisivi. Protagonisti della discussione a Piazza Pulita sono la mediatrice culturale di etnia rom Dijiana Pavlovic ed il giornalista Francesco Borgognovo.

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Ed è proprio tra di loro che si innesca un dibattito particolarmente duro. La prima mette in rilievo il fatto che anche i rom sono cittadini come tutti gli altri. Un'affermazione che viene commentata in maniera quasi piccata dal giornalista. che, ad un certo punto, interviene in maniera polemica:"Tutti dovrebbero lavorare, tutti dovrebbero pagare un affitto, tutti dovrebbero mandare i figli a scuola".

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L'obiettivo è sottolineare è che, per buona parte della comunità rom, questa è la normalità sono per poche persone."Peccato - commenta - che sono una minoranza. Cosa fanno di lavoro? I mercatini".

Formigli quasi polemico con l'applauso

L'intervento di Borgonovo suscita un consenso convinto all'interno del pubblico di Piazza Pulita, espresso attraverso un applauso fragoroso che viene commentato dal conduttore Formigli che pare quasi dissociarsi: "Io lo sento il clima dentro studio ogni volta che parliamo dei rom succedono cose diverse, c'è una sensibilità diversa".

Il giornalista vuole sottolineare come non ci sta a generalizzare le colpe di qualcuno su inter popolazioni: "Ogni caso deve essere misurato e valutato per la sua storia, non per una colpa colpa collettiva". E non manca il riferimento anche a situazioni poco spiacevoli che oggi vengono raccontate dalla storia: "Le colpe collettive hanno prodotto delle mostruosità che è inutile negare. Lo dico sennò il dibattito diventa incivile".

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Era già successo ad aprile che il conduttore manifestasse insofferenza rispetto ad un clima forse troppo ostile nei confronti dei rom.

Ecco il video di La 7 tratto da Repubblica.it:

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