A pochi giorni dalle elezioni Europee del 26 maggio, il filosofo Diego Fusaro prova a difendere le ragioni dei cosiddetti sovranisti cercando di mettere in luce le presunte contraddizioni della sinistra odierna, definita sprezzantemente “fucsia”, ma anche puntando il dito contro la Chiesa Cattolica, in particolare contro la gestione di Papa Francesco, le cui prese di posizione pro migranti vengono considerate dal marxista Fusaro troppo vicine a quelle ultra liberiste del magnate George soros, nemico giurato dei sovranisti.

I sostenitori dello strano connubio vengono bollati con il neologismo di “papulisti”. Ma Fusaro fa anche di più: riadatta il celebre slogan coniato dallo scrittore Giovannino Guareschi (autore del celebre Don Camillo) ‘Dio ti vede, Stalin no’, trasformandolo in ‘Dio vi vede, Soros no’.

Il precedente di Giovannino Guareschi nelle elezioni Politiche del 1948

Nelle storiche Elezioni politiche che si tennero in Italia il 18 aprile 1948 (le seconde a suffragio universale dalla caduta del Fascismo dopo il referendum del 1946), la Democrazia Cristiana riuscì a sconfiggere il Fronte Democratico Popolare formato da socialisti e comunisti.

Nel corso di quella campagna elettorale, fatta soprattutto di manifesti, la DC poté avvalersi anche del prezioso contributo dello scrittore Giovannino Guareschi, il quale, essendo di profonda fede cattolica e anticomunista, decise di disegnare una vignetta raffigurante un uomo in procinto di votare, accompagnata dalla scritta ‘Nel segreto della cabina elettorale, Dio ti vede, Stalin no’. Chiaro ammonimento ai credenti sul fatto che il loro Dio li avrebbe visti (e puniti) se non avessero votato nel modo ‘giusto’, preferendogli il dittatore sovietico Josip Stalin.

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Elezioni Politiche Papa Francesco

Fusaro all’attacco dei ‘papulisti di Bergoglio e del Vangelo secondo Soros’

71 anni dopo quei fatti, Diego Fusaro decide di dare nuovo lustro all’intuizione dell’autore di Don Camillo (l’attore Fernandel pronuncerà la stessa frase nel film Don Camillo e l’onorevole Peppone del 1955), provando a riadattare alla situazione odierna quel motto vincente.

In un breve editoriale pubblicato oggi, 22 maggio, nella sua rubrica Lampi del pensiero, tenuta su affaritaliani.it, il filosofo gramsciano ricorda innanzitutto come l’appuntamento delle elezioni Europee si stia avvicinando. A questo proposito Fusaro prova a fornire una “riflessione generale” su quali siano al momento le “forze in campo sullo scacchiere politico”. Sarebbero tre, della quali la prima è rappresentata dai “globalisti della Ue e dei Trattati europei” (Pd e Forza Italia nel nostro Paese ndr).

La seconda forza sarebbero i “populisti della sovranità e della Costituzione” (Lega e M5S ndr), mentre la terza forza in campo può schierare, appunto, i “papulisti di Bergoglio e del Vangelo secondo Soros”.

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