Vola la Lega di Matteo Salvini e il Partito Democratico sorpassa il Movimento 5 Stelle. Sono questi i due dati più importanti che emergono da queste elezioni europee. Un risultato che potrebbe far tremare il governo, anche se Matteo Salvini, in una conferenza stampa tenuta nella sede della Lega dopo le prime proiezioni, ha precisato di non voler regolare i conti, di non voler chiedere poltrone e che l'esecutivo dovrà accelerare per porre in essere il contratto di governo.

Quando sono state scrutinate quasi tutte le sezioni, la Lega si attesta al 34,3%, un risultato che raddoppia quello ottenuto nelle consultazioni politiche del 4 marzo 2018. Se il partito guidato da Matteo Salvini è il reale vincitore delle elezioni europee, lo sconfitto si chiama Movimento 5 Stelle. I grillini si sono fermati al 17,04%, dimezzando – praticamente – il risultato delle scorse politiche. Pur senza ottenere un risultato straordinario, risale la china il Partito Democratico, che si attesta al 22,73% delle preferenze.

Elezioni europee, risultati: Lega primo partito, tonfo Cinquestelle

8.10 – Questi i risultati per ogni singolo partito, quando le operazioni di scrutino sono terminate in 62645 sezioni su 63931:

  • Lega 34.3%
  • Partito Democratico 22,74%
  • Movimento 5 Stelle 17,04%
  • Forza Italia 8,78%
  • Fratelli d’Italia 6,46%
  • +Europa 3,1%
  • Europa Verde 2,31%
  • La Sinistra 1,75%
  • Altri 2,75%

3.00 – Luigi Di Maio è l'unico leader di partito a non avere rilasciato alcuna dichiarazione sull'esito di queste elezioni europee.

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Il vicepremier Luigi parlerà nel primo pomeriggio di lunedì, a margine del tavolo sulla crisi di Mercatone Uno, che è in programma al Mise attorno alle 14-14:30.

2.30 – Con l'82% delle 2.600 sezioni cittadine scrutinate l'esito del voto per le elezioni europee a Roma appare oramai consolidato: il Pd è il primo partito con il 30,2% dei voti, ma la vera novità è l'affermazione della Lega - in linea con la tendenza nazionale - che balza al 26%, percentuale mai raggiunta nella Capitale.

Perde consensi in città rispetto alle ultime tornate elettorali il M5S, che governa in Campidoglio con Virginia Raggi, i pentastellati sono terza forza distanziati al 17,8%. I 5 Stelle perdono consensi soprattutto nelle periferie, a vantaggio in diversi casi della Lega. Caso emblematico il Municipio VI, quello di Tor Bella Monaca e Torre Maura, dove il partito di Matteo Salvini balza al 36,9%, ottenendo il picco dei voti in città.

Oppure sul litorale di Ostia, nel Municipio X, dove incassa il 29%. L'M5s va male soprattutto in centro, nel Municipio I supera di poco il 10%, nel II si ferma al 9,4%. I quartieri centrali si confermano invece baluardo del Pd, che nello spoglio parziale ottiene il 41% in primo Municipio, il 39% nel secondo e il 38% alla Garbatella.

1.15 – Sono state appena diffuse le seconde proiezioni basate su dati reali su La7 durante la #MaratonaMentana.

La copertura di queste è del 46%:

  • Lega 34.1%
  • Movimento 5 Stelle 18%
  • Partito Democratico 22%
  • Forza Italia 8,5%
  • Fratelli d’Italia 6,4%
  • +Europa 2,5 - 3,2%
  • La Sinistra 1,7%
  • Europa Verde 2,4%
  • Altri 3,7%

1.08 – Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: "Voglio dire grazie alle italiane e agli italiani che hanno guardato a questa esperienza della lista unitaria come la possibilità per cambiare faccia a questo Paese. Noi siamo molto soddisfatti dell'esito elettorale. La lista unitaria si è rivelata una scelta vincente, soprattutto perché il bipolarismo è tornato ad essere centrale, con il Partito Democratico che si colloca come alternativa al centrodestra. Noi ora, con coerenza, useremo la forza che ci viene da questo risultato per andare avanti soprattutto sui contenuti e costruire un piano sull'Italia. C'è una sfida e la sfida è quella di costruire una alternativa a Matteo Salvini, che esce da queste elezioni come il vero leader di un governo immobile e pericoloso".

00.55 – Queste le prime parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo i primi dati delle elezioni europee, che vedono la Lega al primo posto tra i partiti: "I dati ci danno ragione, è il momento della responsabilità. Milioni di italiani ci hanno affidato una missione storica e useremo al meglio questa fiducia. È un successo incredibile non solo quello della Lega in Italia. Siamo il primo partito in tante città del centro e del sud Italia. Il risultato della Lega, quello della Le Pen in Francia e quello di Farage nel Regno Unito è il segno di un'Europa che cambia. È stata una campagna elettorale che ho vissuto con orgoglio, nonostante gli attacchi virtuali e reali vergognosi. Il mio avversario era e rimane la sinistra, che ha governato male in Italia e in Europa. I miei alleati di governo (il Movimento 5 Stelle, ndr) sono miei amici e da domani dovremo abbassare i toni per proseguire con il contratto di governo e con l'impegno che abbiamo preso con gli italiani. Ogni singolo voto in più dato alla Lega rispetto alle scorse consultazioni non verrà da me usato per chiedere una poltrona in più. Chiedo solo un'accelerazione per mettere in atto ciò che è scritto nel contratto di governo".

00.10 – Il dato non definitivo sull'affluenza rivela che si sarebbero recati alle urne il 55% degli aventi diritto al voto. Un dato, questo, in calo di tre punti percentuali rispetto alle elezioni europee del 2014.

23.45 – "Se gli exit poll saranno confermati sarà una riapertura di credito al Pd da un elettorato che era in sofferenza. Il Pd deve cambiare ancora molto, ma questo sarebbe un incoraggiamento". Lo ha detto il vicesegretario del Partito Democratico, Andrea Orlando, ai giornalisti al Nazareno commentando i primi exit poll.

23.33 – Stando ai dati di questi secondi multipoll, lieve miglioramento per la Lega, la cui forbice sale di un punto percentuale rispetto ai primi rilevamenti. Lieve calo del Movimento 5 Stelle, che secondo i multipoll sarebbe addirittura il terzo partito, dietro anche al Pd.

23.32 – Questi i dati dei primi exit poll diffusi su La7 durante la #MaratonaMentana:

  • Lega – 27,5 - 30,5%
  • Movimento 5 Stelle 19,5 - 22,5%
  • Partito Democratico 21 - 24%
  • Forza Italia 8,5 - 10,5%
  • Fratelli d’Italia 4,5 - 6,5%
  • +Europa 2,5 - 3,5%
  • La Sinistra 1,5 - 2,5%
  • Europa Verde 2 - 3%

23.20 – Il leader della Lega Matteo Salvini è appena arrivato nella sede federale del suo partito a Milano. Il ministro dell'Interno seguirà da qui i risultati delle elezioni europee.

22.45 – Alle ore 23 ci saranno i primissimi exit poll sulle elezioni europee 2019. Tuttavia, questi primi rilevamenti statistici non sono attendibili al 100%, in quanto sono da considerarsi come dei meri sondaggi. Per avere le prime proiezioni basate su dati reali, occorrerà attendere fino alle ore 23.50 circa.

21.00 – Secondo le prime proiezioni dei seggi fornite dal Parlamento Europeo, popolari, socialisti e liberaldemocratici (questi ultimi con il partito di Macron) avrebbero la maggioranza dell'emiciclo con 422 seggi.

20.00 – L'affluenza al voto di queste Elezioni Europee è la più alta negli ultimi venti anni: secondo le stime diffuse dal portavoce del Parlamento europeo per i 27 Paesi si avvicina al 51%.

19.00 – Secondo il Viminale in Italia è andato alle urne il 43,8% dei votanti, un punto e mezzo in più rispetto alla analoga consultazione del 2014.

17.30 – Il secondo dato sull'affluenza proveniente dalla Francia conferma la grande partecipazione dei transalpini per queste elezioni europee. Alle ore 17, come comunicato dal ministero dell'Interno d'Oltralpe, si sono recati alle urne il 43,29% dei francesi.

17.00 – Arriva dati confortanti per quanto riguarda l'affluenza nei principali Stati membri dell'Unione Europea. Rispetto alla tornata elettorale del 2014, percentuali più alte in Francia, Germania e Spagna. Boom di presenza alle urne in Ungheria, dove l'affluenza ha superato il 30% alle ore 14.

16.45 – Anche il leader della Lega Matteo Salvini si è da poco recato alle urne. Il ministro dell'Interno ha votato presso il seggio nella scuola media di via Martinetti, zona ovest di Milano.

16.00 – I dati sull'affluenza per regione, relativi alle ore 12, vedono in testa l'Emilia Romagna (22,96%) davanti a Lombardia (20,8%) e Liguria (20,09%). Affluenza bassa nelle regioni del Sud Italia, in particolar modo in Sicilia, dove si sono recati alle urne l'8,63% dei cittadini.

15.30 – Ha votato anche Beppe Grillo. A differenza delle passate elezioni, però, il fondatore del Movimento 5 Stelle ha preferito rimanere in silenzio, senza scambiare alcuna battuta con i numerosi cronisti presenti.

15.00 – Molti tra i maggiori esponenti politici italiani si sono recati alle urne: tra di essi, anche Silvio Berlusconi (Forza Italia), Luigi Di Maio (Partito Democratico) e Nicola Zingaretti (Partito Democratico). Non si è ancora visto Matteo Salvini.

Europee, come si vota

Per questa tornata elettorale l'Italia sarà suddivisa in cinque circoscrizioni: Italia nord-occidentale (che assegnerà 20 seggi), Italia nord-orientale (15 seggi), Italia centrale (15 seggi), Italia meridionale (18 seggi) e Italia insulare (8 seggi). Le liste che hanno presentato la propria candidatura sono quindici, tra cui: Lega, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Popolari per l'Italia, +Europa, Partito Comunista, La Sinistra, CasaPound, Popolo della Famiglia, Partito Pirata, Partito Animalista, Europa Verde e Forza Nuova.

Per poter votare, è necessario portare con sé un valido documento d'identità e la tessera elettorale. Il voto si esprime tracciando una X sul simbolo della lista. È anche possibile (ma non obbligatorio) esprimere fino a tre preferenze, con il vincolo dell'alternanza di genere. Nel caso di più preferenze, infatti, queste devono riguardare candidati di sesso diverso. Se si esprimono più preferenze per candidati dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima (che sarà, di conseguenza, l'unica valida).

Il sistema elettorale delle Elezioni Europee è un proporzionale puro con sbarramento al 4%. Le liste che si collocheranno al di sotto di questa soglia, saranno escluse.

Stando ai primi dati, alle ore 12 ha votato il 16,5% degli aventi diritto al voto. Questo dato è in linea con le elezioni europee di cinque anni fa.

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