Nell’ultima puntata di DiMartedì, il talk show politico condotto da Giovanni Floris, in onda tutti i martedì sera su La7, si è discusso in maniera approfondita e accalorata dei risultati delle recenti elezioni Europee che hanno visto trionfare la Lega di Matteo Salvini, con il contemporaneo tracollo del M5S di Luigi Di Maio e la quasi impercettibile ripresa del Pd della nuova gestione zingarettiana.

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A discutere in studio della questione il conduttore ha chiamato il Dem Carlo Calenda, la scrittrice di sinistra Michela Murgia, l’ex magistrato, ora attivista del Pd, Gianrico Carofiglio, e i giornalisti Pietro Senaldi di Libero, Marco Damilano (direttore de L’Espresso) e Ilaria D’Amico, avvenente volto del giornalismo sportivo di Sky e compagna dell’ex portierone della Juventus Gigi Buffon. Ed è stata proprio quest’ultima a scaldare gli animi, soprattutto dei sostenitori leghisti, quando ha tessuto le lodi del Ministro dell’Interno.

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Ilaria D’Amico a DiMartedì: ‘Salvini ha una naturale empatia con gli italiani’

Ilaria D’Amico cos’ha di così potente dal suo punto di vista Salvini, tanto da poter sfidare non solo il bel pensiero di chi dice che non si toccano gli oggetti religiosi - domanda alla giornalista di Sky il collega Floris - o addirittura sfidare quello che dice il Papa o sfidare le leggi dell’economia? Qual è il potere di Matteo Salvini?”.

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Matteo Salvini

La risposta della D’Amico va subito al cuore della questione. “Ha una naturale empatia con gli italiani, o per lo meno, la maggioranza degli italiani - spara a palle incatenate senza pensarci troppo sopra - è il sentimento che alberga, se vogliamo, anche tra coloro che non amano gli eccessi, ma che in questo momento hanno bisogno di sentire parole chiare e forti. Cioè, se vogliamo, Salvini è l’italico o l’italiano 3.0, decliniamolo come vogliamo”.

‘L’Italia è cambiata molto grazie alla Lega e al M5S’

“C’è stato Berlusconi che aveva questa naturale empatia con quell’Italia che molti criticavano - prosegue poi nella sua analisi Ilaria D’Amico mentre le telecamere inquadrano impietosamente il volto impietrito e inebetito di Carofiglio - con quel tipo di elettore che comunque, per quasi 20 anni, ha visto in Berlusconi l’uomo che, al di là dei vizi, al di là di tutto, delle promesse, delle bugie, comunque somigliava all’Italia, a gran parte dell’Italia.

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Poi c’è stato Matteo Renzi che, se pur con altre caratteristiche, aveva quella naturale empatia, tanto che c’è stato un momento, fatalità proprio alle elezioni Europee, in cui Renzi più che la sinistra o il centrosinistra, o il Pd, ha aggregato il 40%. Dopodiché adesso c’è Matteo Salvini. È un’Italia che è cambiata anche molto rapidamente, anche grazie alla Lega di Salvini e al Movimento 5 Stelle, prima di Grillo e poi dopo di Di Maio.

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Ma - conclude la D’Amico - Salvini parla il linguaggio che gli italiani vogliono sentirsi raccontare”.

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