E' un Matteo Salvini che, dal palco di Legnano, si lancia in un comizio che racchiude i soliti temi, ma aggiunge novità a quelle che sono le argomentazioni che maggiormente lo hanno contraddistinto negli ultimi tempi. Il leader della Lega, infatti, ha manifestato in maniera polemica il proprio dissenso rispetto a quello che sarebbe il modo di trattare alcune notizie da parte di alcuni tra i maggiori telegiornali a livello nazionale. Sotto la forte critica del Ministro dell'Interno sono finiti infatti il Tg1, il Tg di La 7 ed il Tg5. Tre scelte che, tra l'altro, si caratterizzano per una trasversalità, considerato che si tratta di prodotti che, di fatto, fanno capo alla Rai, al gruppo di Urbano Cairo e a Mediaset.

Salvini non è convinto dell'informazione

Salvini, tra gli applausi dei presenti, ha raccontato al pubblico di Legnano della legge che presto accenderà telecamere in tutti quegli ambienti dove vengono accolti categorie a rischio: gli asili con i bambini, ad esempio, o le case di riposo con gli anziani. Proprio nel momento in cui stava esponendo il concetto, si è concesso una digressione che mette in luce una scarsa convinzione sul fatto che, da molte parti, venga offerta una corretta informazione. La polemica riguarda i telegiornali in particolare. L'associazione che lo spinge a passare dagli impianti di videosorveglianza all'informazione televisiva nasce dal fatto che, almeno nella sua opinione, i fatti vengano in qualche modo filtrati lasciando al di fuori proposte di legge come quella citata e che, come lo stesso Salvini sostiene, apparterebbero alla vita vera.

Salvini nomina ancora Fazio

"Provate a guardare il Tg1, il Tg5 e il Tg7: scommettiamo che non ci sarà nessuno degli argomenti di cui abbiamo parlato stasera?". Con questo invito lanciato alla platea di Legnano, Salvini lancia una vera e propria frecciata nei confronti probabilmente dei maggiori telegiornali nazionali. Un attacco che diventa totale quando il Ministro contesta senza troppi giri di parole linee editoriali che privilegiano argomenti di dubbia pubblica utilità secondo il leader della Lega.

"Ci saranno - rivela - tante altre fesserie di cui non interessa niente a nessuno". Salvini non è un nuovo ad attacchi nei confronti della classe giornalistica, di cui egli stesso fa parte. Più volte in passato aveva messo in rilievo che si riempissero pagine con temi di scarso interesse come l'abbigliamento utilizzato dal Ministro.

Altre volte, invece, se l'era presa con Fabio Fazio, citato anche stavolta, in quanto facente parte degli argomenti poco interessanti a cui i telegiornali riservano spazio.

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