Salvini e Renzi condividono il nome di battesimo e poco altro. Tra queste note "comuni" c'è però la capacità di aver raggiunto risultati lusinghieri alla guida del proprio partito. In molti ricorderanno come il Partito Democratico, nella primissima fase della leadership dell'ex Sindaco di Firenze, ebbe una vera e propria impennata che lo portò, alle scorse europee, fino a superare il 40%. Un risultato eccezionale, almeno quanto il 34% della Lega all'ultima tornata elettorale in cui si è rinnovato il Parlamento di Strasburgo. Questa, però, viene anche considerata la fase del cosìddetto "consenso volatile".

Gli esperti ritengono questa la caratteristica tipica di una larga percentuale di votanti che, nell'esprimere la propria preferenza, più che sull'ideologia si basano sui programmi e sulle promesse, mantenute o meno, di ciascuna forza politica. Accade così perciò che milioni di voti tra un'elezione l'altra cambino facilmente bandiera. C'è però una rilevazione statistica di Nando Pagnoncelli, pubblicata dalla trasmissione di La 7 che potrebbe far ipotizzare che Salvini potrebbe essere un fenomeno più duraturo di quanto si crede.

Renzi non prevede un lungo futuro per Salvini

Nei giorni scorsi Matteo Renzi aveva rilasciato un'intervista alla Tv Svizzera in cui aveva manifestato tutte le sue perplessità sulla politica messa in atto da Salvini.

In particolare aveva sottolineato che, secondo lui, il populismo funziona solo quando si è all'opposizione. A ciò aveva aggiunto che il fenomeno Salvini poteva essere considerato un qualcosa a breve scadenza, paragonandolo ad una candela accesa da entrambi i lati e che, pertanto, è destinata a sciogliersi ben prima di quanto ci si aspetti.

Renzi aveva, inoltre, pronosticato nel prossimo autunno la possibile fase dell'inizio del declino del leader leghista in ragione di una finanziaria ce potrebbe mettere le mani nelle tasche degli italiani.

Il sondaggio di Paglioncelli dice altro

Indipendentemente da quella che è la sua politica e la buona riuscita delle intenzioni, Salvini può essere tranquillamente definito una macchina da consenso.

La Lega, prima di lui, faticava a stare vicina al 10%, oggi è il primo partito per distacco in Italia. Il sondaggio di Pagnoncelli, però, ha praticamente detto il contrario di quanto dice Renzi. Secondo il 61% degli elettori, infatti, Salvini durerà come leader politico più a lungo rispetto al senatore del Partito Democratico. Per il 22%, invece, sarebbe candidato a perdere in maniera molto rapida i propri consensi, mentre il 17% ritiene di non sapere cosa dire. Un'altra investitura importante, dunque, per il leader della Lega, dopo il grande successo alle elezioni europee.

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