Qualche mese fa Guy Verhosfadt era salito agli onori delle cronache perché, all'interno del Parlamento Europeo, aveva dato del "burattino" a Giuseppe Conte. Il premier era stato accusato di essere qualcuno le cui fila venivano tenute dai due veri leader del governo: ossia il capo politico del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio e il numero uno della Lega Matteo Salvini. Il Presidente del Consiglio ebbe modo di rispondere a tono, ma oggi torna sulla bocca del leader dei liberali. Stavolta, però, lo cita all'interno di un video in cui attacca il Ministro dell'Interno, lo sfida e lo invita ad un confronto pubblico dopo aver gettato persino ombre su quelle che sarebbero le sue mire nell'economia del futuro dell'Europa.

Le elezioni europee si avvicinano

Guy Verhosfadt non sembra avere cambiato il parere riguardo alle politiche italiane. Nel corso di un video messaggio, ripreso da diversi organi di stampa on line italiani, ha avuto ancora una volta modo di sottolineare come ritenga quasi di secondo piano l'incontro con il premier italiano. Il motivo è semplice e lo dice a chiare lettere nelle parole che rivolge a Salvini definendolo "il vero leader del governo italiano".

Lo etichetta come colui che intende issarsi a leader delle "estreme destre europee". Quello di Guy Verhosfadt un messaggio che arriva in una fase in cui ci si avvicina a grandi passi verso il rinnovo del Parlamento Europeo e che pertanto sembra avere anche finalità elettorali, considerato che nelle sue dichiarazioni si concede una digressione importante su quelli che sono i suoi rivali politici.

Verhosfadt tira in ballo Putin

Verhosfadt cita ad uno ad uno i personaggi più in vista della destra europea: Strache, Le Pen, Farage.

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Matteo Salvini M5S

L'obiettivo del politico è rivelare il fatto che loro, almeno a suo avviso, "stiano costantemente lavorando pagati da Putin per distruggere l'Europa". Un'accusa importante e che non può essere considerata di poco conto. A ciò si aggiunge un vero e proprio guanto di sfida lanciato attraverso una richiesta di confronto pubblico uno contro l'altro. La proposta è chiara: un dibattito uno contro uno in quanto la gente - tuona - ha diritto di sapere veramente quello che stai pianificando di fare".

Verhofstadt, inoltre, incalza chiedendo in maniera dettagliata l'indirizzo di un eventuale accordo per l'incontro. Si dice pronto a farlo a Bruxelles, come a Roma. La sua priorità è che però Salvini accetti un confronto pubblico. Resta da capire se il Ministro dell'Interno avrà intenzione di affrontare l'avversario politico dopo un attacco così pesante o se si limiterà a rispondere, eventualmente, attraverso i social.

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