La sinistra chiede di sciogliere casapound e di cacciarla dal palazzo occupato di via Napoleone III a Roma e i ‘fascisti del terzo millennio’, per tutta risposta, annunciano il lancio di una petizione allo scopo di far chiudere il Pd, definito da simone di stefano una “associazione piena di criminali”. Di Stefano, ospite de La Zanzara, risponde ai ripetuti attacchi ricevuti negli ultimi giorni dal suo partito per bocca dell’Anpi che, insieme alo scrittore Roberto Saviano, ne chiede lo scioglimento. Parole di fuoco anche contro Michela Murgia, altra scrittrice ‘di sistema’ che pretende invece lo sgombero dello stabile romano occupato.

Simone Di Stefano a La Zanzara: ‘Michela Murgia l’hanno ritirata fuori dal sarcofago’

Nel corso della puntata de La Zanzara, andata in onda su Radio24 lunedì 24 giugno, i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo decidono di chiamare il loro ‘amico’ Simone Di Stefano, uno dei principali esponenti di CasaPound. Cruciani gli domanda subito a bruciapelo della richiesta della Murgia di sgomberare il palazzo occupato a Roma dai fascisti del terzo millennio.

“L’hanno ritirata fuori dal sarcofago - risponde secco Di Stefano - in testa alle classifiche c’è il libro su Salvini edito da AltaForte, non il suo”. Ma “il punto è che vi ha definito come dei delinquenti”, insiste però Cruciani. “Guarda - controbatte Di Stefano - noi stiamo per lanciare di contraltare, penso domani, ti do questa anteprima nazionale, una petizione per chiudere il Pd, una associazione in cui tanti esponenti sono stati implicati in storie di ’ndrangheta, furti, ladrocini vari, ruberie, corruzione, rapporti poco chiari con la magistratura”.

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Pd

CasaPound: ‘La legalità non va spesso a braccetto con la giustizia’

Se CasaPound deve essere sgomberata da via Napoleone III, prosegue poi Simone Di Stefano, “lo deve decidere un magistrato, noi abbiamo in essere una petizione per chiudere il Pd. La Murgia e tanti altri pensano di poter campare su questo filone dell’antifascismo facendo un po’ le vittime. Senza questa ondata nera che deve travolgere l’Italia e poi non la travolge mai, mi sa che pochi libri vendono”.

Cruciani punta però il dito contro l’occupazione abusiva che un “uomo d’ordine” come lui non dovrebbe accettare. “Adesso ricominciamo col palazzo - gli risponde Di Stefano - Io sono un uomo di giustizia non un uomo d’ordine. Fuori gli immigrati clandestini sì, però la legalità non va spesso a braccetto con la giustizia, anzi quasi mai. Sulla vicenda della casa proprio mai. Il palazzo di via Napoleone III quando è stato occupato era un ufficio di sei piani non più a norma.

La Corte dei conti dice un sacco di cazzate perché non c’è nessun danno erariale

‘Firmate la nostra petizione per sciogliere il Pd’

“La Murgia dice covo di delinquenti e fascisti”, lo punzecchia ancora il conduttore de La Zanzara. “La quereleremo non per i fascisti ma per i delinquenti - annuncia il leader politico di CasaPound - abbiamo fatto un miliardo di querele, qualcuna andrà a segno. Fu Veltroni ad assegnarci quel posto, c’è una sua delibera che inserisce il palazzo, insieme ad altri 100 occupati a Roma, in una lista in cui si dice che il Comune li può sgomberare solo se trova una sistemazione per le persone che ci stanno dentro.

È da sempre stato così, CasaPound come problema è uscito negli ultimi due anni. Lasceremo il palazzo quando verrà sgomberato l’ultimo centro sociale di Roma, andremo via facendo un grande corteo con i comunisti. La risposta alla Murgia è che non ce ne andremo da lì, sono 15 anni che le famiglie stanno lì. Comunque, firmate la nostra petizione per sciogliere il Pd che è una associazione piena di criminali che secondo me non ha più motivo di esistere. Domani o dopodomani al massimo la presenteremo su change.org”.

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