Il recente arresto di Paolo Arata, ex consulente della Lega di Matteo Salvini sull’energia, ha indotto il Presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra del M5S, a ribadire la necessità di ascoltare in commissione il leader leghista, già da lui stesso convocato tramite una lettera del 7 maggio scorso. Anche per questo motivo la conduttrice di Otto e mezzo, lilli gruber, ha invitato in studio l’esponente pentastellato nella puntata andata in onda mercoledì 12 giugno.

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Alla presenza del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, non certo tenero con il Movimento, lo scontro tra la Gruber e Morra si è acceso però su un’altra questione: quella di un eventuale condono paventata sempre dal Ministro dell’Interno, divenuto vera ‘bestia nera’ della giornalista di La7. L’ex conduttrice del Tg1 ha ripreso con veemenza il suo ospite, reo a suo modo di vedere di essere stato troppo evasivo nelle risposte.

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Nicola Morra parla del rapporto Lega-M5S, ma la Gruber lo interrompe

“Torno a ribadire, questa esperienza di governo nasce da un contratto, non è affatto altro - dichiara Nicola Morra a Otto e Mezzo nel corso di una discussione fino a quel momento serena - non è che ci sia una naturale sintonia di posizioni e di politiche economiche fra il M5S e la Lega. Soltanto questa legge elettorale ha costretto forze ben diverse a trovare un perimetro ben recintato all’interno del quale trovare convergenza su alcune misure che credo siano importanti, che per esempio si pongono l’obiettivo, dal mio punto di vista, di combattere sempre più l’economia del nero.

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L’economia che grazie al sommerso permette a tante mafie di prosperare e proliferare”. A questo punto, però, Lilli Gruber lo interrompe: “Eh, ma se andate avanti con i condoni tanti auguri senatore Morra”. Il parlamentare pentastellato, sorride e risponde: “Dottoressa Gruber io accetto l’ironia”. Una parola, ‘ironia’, che scatena la reazione piccata della conduttrice. “Non è per niente ironico, mi creda - sbotta la Gruber - per le persone in Italia che pagano le tasse e che vedono continuamente condoni su condoni, non è per niente ironia, non è per niente divertente. Il problema è che porta consenso”.

La conduttrice di Otto e Mezzo furiosa: ‘Lei non mi deve ricordare niente’

Nicola Morra prova a parare i colpi. “Le posso chiedere una cosa? - tenta di controbattere - Se siamo arrivati a 130 miliardi di evasione fiscale ogni anno, per caso è colpa di chi attualmente governa? È ovvio che bisogna combattere certi governi”. Ma Lilli Gruber è indignata: “Guardi, certi governi non hanno fatto condoni, tanto per cominciare”.

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Il pentastellato replica sornione che “beh, insomma, forse c’è qualche problema di memoria. Però le voglio ricordare che per esempio...”. La goccia che fa traboccare il vaso della Gruber che lo fulmina: “No, lei non mi deve ricordare niente, io le devo fare delle domande e lei mi deve rispondere”. Lui incredibilmente non si scompone e prova a spostare il discorso sul tema del conflitto di interessi.”Cosa c’entra adesso il conflitto di interessi - lo stoppa ancora Lilli la ‘rossa’ - io le sto chiedendo una cosa sul condono.

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Siccome Salvini oggi ha detto che la parola condono non è affatto orribile, anche lei trova che sia una bella parola, una bella pratica?”. L’ultima risposta dell’esponente M5S è signorile: “Lui può anche dirlo, solo che poi le cose che si realizzano si realizzano insieme e dal nostro punto di vista condoni e sanatorie sono assolutamente irricevibili”.

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