Il tema centrale della puntata di Otto e Mezzo, andata in onda su La7 martedì 18 giugno, è il recentissimo viaggio di Matteo Salvini negli Usa. Nel corso della sua visita ufficiale negli States, il Vicepremier italiano ha incontrato il Segretario di Stato Mike Pompeo e il Vicepresidente Mike Pence. A commentare la vicenda la conduttrice lilli gruber ha chiamo i giornalisti Beppe severgnini e Andrea Scanzi, oltre allo scrittore, ex senatore del Pd, Gianrico Carofiglio.

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Tutte bocche da fuoco potenzialmente anti salviniane, dunque, anche se il più scatenato si dimostra, come spesso gli capita, il collaboratore del Corriere della Sera. Severgnini, oltre a dirsi convinto che il leader della Lega voglia copiare in un certo senso le politiche del Presidente americano Donald Trump, si prende gioco di lui definendolo “in gran forma” e “filiforme”, anche se solo al confronto con Pompeo, giudicato anche dalla Gruber “assai abbondante”.

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Lilli Gruber ironizza su Matteo Salvini: ‘Vuole fare l’americano’

Matteo Salvini è tornato da Washington e vuole fare l’americano, il trumpiano - introduce così la puntata di Otto e Mezzo la conduttrice Lilli Gruber - Ha detto che la politica di Trump può essere un modello per l’Italia, ha detto che lui farà una manovra economica trumpiana. Conte gli ha risposto in serata che invece ci vuole una manovra ‘contiana’.

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Matteo Salvini

Intanto tu hai capito che cosa sarebbe una manovra trumpiana per il nostro Paese?”, dice rivolta a Beppe Severgnini. “Immagino che Salvini volesse dire ‘taglio le tasse, faccio altro debito, spero nella crescita’ - risponde subito beffardo il giornalista del Corriere - ma c’è un particolare: gli Usa stampano moneta, non sono in un club come l’Ue. Altro debito, lo abbiamo detto tante volte, non ce lo lasciano fare, è inutile girarci intorno.

Soprattutto se non è legato ad investimenti o a un progetto credibile. La seconda cosa, che Salvini non ha detto - prosegue Severgnini - ma secondo me ha pensato, non è solo la politica economica. Trump lo attira perché è un Presidente social e un po’ cinematografico. Diciamo che le spara grosse, continua a cambiare il copione e gli va sempre bene”.

Beppe Severgnini: ‘Salvini si comporta già come un capo di governo’

“Non credo che potremo andare avanti per molto col gioco delle parti tra Lega e M5S - prosegue poi nel suo affondo Beppe Severgnini - Tra l’altro guardavo l’inquadratura mentre parlava Gianrico e sorridevo.

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E qualcuno che guarda Otto e Mezzo spesso, mi dice ‘Beppe ma perché lei sorride?’. Uno sorride perché di questi tempi che cosa deve fare? Può sorridere, ridere o piangere. C’è un governo che è in disaccordo su tutto, anche su quale sia l’ora esatta. Tornando all’America, Salvini si allarga così perché sta già comportandosi come un capo di governo. Gli Usa lo hanno trattato come tale, anche se non gli hanno fatto incontrare Trump perché sarebbe stato un po’ troppo, ma gli hanno fatto incontrare il Segretario di Stato.

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Se potete mandare ancora l’immagine dei due vicini, tra l’altro devo dire che Salvini sembra in gran forma in quella foto devi dire. Guarda che filiforme”. La Gruber a quel punto non può fare a meno di chiosare: “Certo, perché Mike Pompeo è assai abbondante”. Poi Severgnini conclude il suo pensiero: “In buona sostanza, lui sta già comportandosi come Primo Ministro e la principale novità di questo viaggio è che gli Usa hanno ‘votato’ per un governo a guida Salvini, perché lo vedono dalla loro parte su tutto. La situazione è incredibile e un viaggio così appiattito sugli Usa io non me lo ricordo davvero”.

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