Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Camera in quota M5S, Roberto Fico, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, fanno ancora discutere. Fico ha dedicato la giornata anche a migranti, sinti e rom. Parole che hanno fatto andare su tutte le furie il leader della Lega Matteo Salvini e anche diversi commentatori politici, tra i quali Vittorio sgarbi. Ospite di Quarta Repubblica, il talk show di Rete 4 condotto da Nicola Porro, il professor Sgarbi ha commentato a modo suo, con la solita verve, sia l’uscita di Fico che il contenuto della conferenza stampa tenuta dal Premier Giuseppe Conte.

Il primo viene definito un “sovversivo”, mentre il secondo semplicemente “ridicolo”.

Le dichiarazioni di Roberto Fico che fanno infuriare Sgarbi

È un Vittorio Sgarbi scatenato, quello che si presenta in collegamento video con lo studio di Quarta Repubblica lunedì sera. Il conduttore Nicola Porro lancia un servizio in cui vengono raccolte tutte le ‘perle’ di Roberto Fico, a cominciare da quella del 2 giugno. “Questa Festa della Repubblica va dedicata a tutti gli italiani, va dedicata a tutti i migranti che si trovano sul nostro territorio, ai rom e ai sinti che sono stati perseguitati. Questa è la forza della nostra Repubblica”, ha detto il Presidente della Camera di fronte ad un nugolo di telecamere e taccuini.

Già in passato, però, Fico aveva preso posizioni simili parlando di uno Stato che “deve essere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi viene considerato ultimo in questa società. E la loro sofferenza è la mia sofferenza. La loro ricerca di dignità è la mia ricerca di dignità”. Altra frase simbolo del Presidente M5S è quella pronunciata in Campidoglio, alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi.

“Io penso che anche nei momenti difficili non ci vogliano ruspe, ma più amore, affetto, fermezza e forza delle idee, cercando di non lasciare mai nessuno indietro”, aveva detto Fico in opposizione alla famigerata ruspa salviniana.

Vittorio Sgarbi: ‘Ma chi è quello che parla di rom e di sinti durante la Festa della Repubblica?’

Insomma, un collage di dichiarazioni buoniste che fa letteralmente balzare dalla poltrona uno come Vittorio Sgarbi che buonista sicuramente non è. Il critico d’arte principia il suo intervento prendendosela però con Giuseppe Conte, fresco di conferenza stampa. “Tre mesi fa Conte non avrebbe mai detto che non aveva votato M5S - attacca a testa bassa Sgarbi - lui è stato nominato da Di Maio. Il fatto che adesso rivendichi una sua indipendenza quando dice ‘io non vi ho votato’ è abbastanza malinconico. È il segno di un atteggiamento di chi cerca di smarcarsi dal suo padrone per andare verso quello nuovo.

È ridicolo”. Ma l’affondo sgarbiano si completa con il giudizio su Roberto Fico. “La fine del parlamento è stata dichiarata ieri in modo solenne dal Presidente di Montecitorio - prosegue nella sua invettiva Sgarbi - Non si era mai visto al mondo, neanche da Maduro, che un Presidente della Camera dica che il 2 giungo è la festa dei rom e dei sinti. Ma che roba è, dove siamo, ma chi è quello? Chi è quel personaggio che non presiede un parlamento che considera il 2 giungo come festa dell’esercito, della Repubblica, degli italiani, e parla dei rom e dei sinti? Ma quello è un sovversivo che deve andare subito a casa. Anzi, sa che ci sta andando, comincia a diventare la guida della rivoluzione”.

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