L'Italia attraversa una fase delicata. Quanto può accadere nelle prossime settimane rischia di segnare per diverso tempo il futuro del Belpaese. Lo sa bene un attento osservatore della scena politica da diversi anni come Bruno Vespa che, in un'accurata analisi pubblicata da quotidiano.net, ha provato ad analizzare quanto potrebbe accadere a stretto giro di posta, basandosi su quello che è lo senario del presente, non disdegnando uno sguardo al passato.

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Un passato un po' più lontano quando fa riferimento all'isolamento italiano ai tempi di Alcide De Gasperi e un po' più vicino quando sceglie di ritornare ai tempi del governo tecnico di Mario Monti. L'obiettivo è cercare di capire come si sono sviluppati e come, eventualmente, si evolveranno i rapporti con l'Unione Europea. Non bisogna infatti dimenticare che sulla testa dell'Italia e degli italiani pende la possibilità che possa essere concretizzata una procedura per eccesso di debito da parte dell'Ue che si commuterebbe in sanzioni pesanti da affrontare.

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Vespa parte dal passato

Bruno Vespa prova a proiettare una situazione del passato al momento attuale. Ricorda come, alla Conferenza di Pace di Parigi del 1946, l'Italia si trovò praticamente sola. Il solo americano James Brymes si alzò per stringere la mano a De Gasperi, divenendo una figura essenziale ai fini del rientro italiano all'interno del "virtuoso circuito internazionale". Oggi, per certi versi, la situazione appare analoga e forse più complicata.

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Matteo Salvini M5S

I due partiti che hanno ottenuto il maggior consenso in seno all'elettorato italiano non appartengono a nessuno dei gruppi di maggiore presenza all'interno del Parlamento Europeo. A farla da padrona sono, infatti, popolari, socialisti e liberali, con l'aggiunta dei Verdi. Nessuno di questi ha posizioni che possano essere assimilabili a quelle di una delle due fazioni del duopolio gialloverde. A ciò si aggiunge il fatto che la politica economica dell'Italia, negli ultimi anni, non ha certo contribuito ad accrescere le simpatie della politica italiana in seno alle istituzioni e alle assemblee europee.

Vespa boccia Monti

Secondo quanto evidenziato da Vespa nessun governo italiano negli ultimi è riuscito a riscuotere grandi simpatie in Europa. Tutti, però, tranne uno. Quello tecnico guidato da Mario Monti che, però, riceve una vera e propria bocciatura dal giornalista. "L’austerità - tuona - imposta a Monti non ha funzionato: peggiorarono i conti e aumentò la disoccupazione. La cura era sbagliata, il paziente smagrì e sarebbe un errore ripeterla".

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Il tutto mentre l'Italia è concentrata ad evitare la procedura d'infrazione.

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