Nel consueto editoriale settimanale pubblicato sul "Quotidiano nazionale", Bruno Vespa si cimenta sull'eventualità di elezioni anticipate. L'attuale situazione del governo giallo-verde guidata da Giuseppe Conte appare spesso vicina alla crisi irreversibile.

Le reali chiavi di lettura fornite dallo storico giornalista Rai per poter interpretare le mosse nel Palazzo sono due. Occorre comprendere, infatti, se sarà l'attuale parlamento, la cui scadenza naturale sarebbe nel 2023, ad eleggere tra poco più di due anni il prossimo Presidente della Repubblica e altresì, nel caso di elezioni anticipate, quale governo porterebbe il paese in caso di elezioni anticipate.

Le due variabili che Salvini vorrebbe valutare prima di chiedere a Mattarella nuove elezioni

Il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini, teoricamente il maggiore interessato a chiudere l'esperienza di governo con il Movimento Cinquestelle, è dubbioso su come reagirebbe il Presidente della Repubblica alla richiesta di scioglimento delle camere per poi indire nuove elezioni.

Nonostante uno scambio continuo di attacchi tra di loro, Movimento Cinquestelle e Partito Democratico avrebbero, nel parlamento attuale, i numeri per decidere il successore di Sergio Mattarella in autonomia completa, escludendo non solo Matteo Salvini, ma l'intero centrodestra.

In caso di elezioni anticipate il Presidente della Repubblica potrebbe creare un governo ad hoc

Un altro scenario che preoccuperebbe il segretario della Lega, sempre secondo il popolare conduttore, sarebbe quello dello scioglimento delle Camere. Come sappiamo, dal momento in cui il Presidente della Repubblica firma l'apposito decreto, intercorrono una sessantina di giorni prima della data stabilita per il voto.

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Matteo Salvini M5S

Bruno Vespa si chiede se il Quirinale lascerebbe in carica, come accade per prassi, il governo uscente o meno. Il problema consisterebbe nel fatto che la tradizione, come ricorda l'editorialista, vuole che sia il governo uscente ad accompagnare il paese alle nuove elezioni.

Il problema per il Quirinale si porrebbe con la situazione legata a Matteo Salvini. E' la prima volta, infatti, che un leader di partito ricopre il delicato incarico di Ministro dell'Interno, ovvero la carica che deve garantire l'imparzialità ed il corretto svolgimento sia delle campagne elettorali che del voto.

Secondo Bruno Vespa, solitamente ben informato sulle vicende del Quirinale, pare che - testuale - "non si veda di buon occhio la permanenza al Viminale in campagna elettorale dell’eventuale protagonista della crisi" ma il Vice Presidente del Consiglio, conclude il decano dei giornalisti Rai, alla fine pur non essendo magari contento di questo declassamento, potrebbe persino giovarne.

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