Il caso dei presunti fondi russi destinati alla Lega di Matteo Salvini continua ad eccitare gli animi della quasi totalità dei mass media italiani. L’inchiesta per corruzione internazionale aperta su Gianluca Savoini, storico collaboratore del Carroccio, dal quale ora il leader leghista ha preso le distanze, scatena i più sfrenati retroscena. Al centro dell’attenzione mediatica c’è la, per ora solo presunta, pioggia di rubli che avrebbe dovuto inondare le casse di via Bellerio, grazie a una cresta fatta sul petrolio venduto dai russi all’Eni.

Prove, però, al momento non ce ne sono, dopo mesi di indagini e fughe di notizie. Eni e Salvini minacciano querele, ma i media insistono. Il Corriere della Sera, ad esempio, pubblica dei documenti che smentirebbero la versione di Salvini sul ruolo svolto da Savoini per il partito. Ma in soccorso del capitano leghista arriva la giornalista Maria Giovanna Maglie, secondo la quale l’inchiesta portata alla luce dalla testata americana buzzfeed (dopo il tentativo fallito a febbraio dell’italiano L’Espresso) sarebbe una “fake news”.

Maria Giovanna Maglie all’attacco di BuzzFeed: ‘Ha avviato anche l’inchiesta farlocca del Russia-gate’

“Che idea ti sei fatta di questa inchiesta fondi russi alla Lega, perché è esplosa ieri (11 luglio ndr) con l’audio, però se ne parla già da mesi con il lavoro de L’Espresso”, chiede a Maria Giovanna Maglie il conduttore del programma di La7 L’Aria Che Tira Estate, Francesco Magnani. “Intanto che se ne parli da mesi senza essere arrivati a incriminazioni è già una notizia - gli risponde secca la Maglie - La seconda cosa di cui mi sono fatta l’idea è che BuzzFeed è lungi dall’essere una testata seria secondo la mia opinione.

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Ma sgombriamo il campo da questo, i giornali pubblicano, non è questo il fatto. BuzzFeed - ricorda la giornalista veneziana - è lo stesso che ha avviato l’inchiesta farlocca del Russia-gate, se vogliamo dirla tutta. Che in parte è stata costruita in Italia, il che ci fa immaginare una serie di cose”.

‘Qui siamo nel campo dell’immaginazione’

Maria Giovanna Maglie ormai ha ingranato la quarta e punta il dito contro quelle che secondo lei sono le falle del presunto scoop di BuzzFeed sull’incontro tra russi e italiani all’Hotel Metropol di Mosca.

“Però qui siamo nel campo dell’immaginazione. Non è neanche giornalismo di inchiesta, è supposizione pura - prosegue nel suo atto di accusa contro la testata americana e la successiva inchiesta italiana sui presunti fondi russi alla Lega - Allora, si tratta chiaramente, secondo me, di una polpetta avvelenata. E questo è quanto: non ne verrà fuori nulla. Improbabile il personaggio, improbabili gli interlocutori, inesistente l’accordo con l’Eni.

È una fake news. È un fake quella registrazione, secondo me, non ho detto che non ci sia la registrazione - risponde alterata alla contestazione mossa dalla giornalista ex Unità Claudia Fusani - Perché, questa la domanda interessante, perché si costruiscono qui a Roma, come accadde sul Russia-gate, alcune cose farlocche? Sono valide numerose interpretazioni che sono tutte nel tema del giallo”.

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