Alessandra Locatelli è il nuovo ministro per la Famiglia e le Disabilità. Il primo (mini) rimpasto del governo gialloverde vede il ministro Lorenzo Fontana traslocare agli Affari europei (ministero di cui, fino a poco fa, era titolare l’economista Paolo Savona, ora a capo della Consob). "Oggi - ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - ci sono due nuovi ministri e, d'accordo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giureranno al Quirinale alle ore 18": Locatelli, attualmente alla Camera dei Deputati, è già vicesindaca di Como e, per la sua lunga militanza nella Lega, è considerata una 'salviniana di ferro'.

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La 'sceriffa' Locatelli

Alessandra Locatelli, classe 1976, si è laureata in Sociologia presso l'Università Bicocca di Milano e, per alcuni anni - prima del grande salto in Politica - ha lavorato come educatrice in una comunità per disabili psichici a Como. Militante nelle fila della Lega Nord dal 1993 (ai tempi di Gianfranco Miglio, anima e ideatore del partito nella provincia comasca) e 'colonna' dei Giovani del partito, negli ultimi attimi è stata protagonista di una fulminea ascesa.

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Nel 2016 è stata eletta segretaria cittadina del Carroccio, e un anno più tardi, vice sindaco di Como e assessore alle Politiche sociali. Poi, dopo le elezioni del 2018 che hanno portato Salvini agli Interni, è arrivato il tanto agognato scranno a Montecitorio.

La vice del sindaco Mario Landriscina è conosciuta anche con il soprannome di 'sceriffa'. L'anno in cui è stata eletta, infatti, Alessandra Locatelli ha vietato, con un'ordinanza, l'accattonaggio e interdetto il centro città ai clochard e a tutti gli elemosinanti. Inoltre, ha anche proibito la distribuzione dei pasti ai senza tetto nella zona dei Portici di San Francesco.

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Politica Matteo Salvini

Le foto di Mattarella e i post contro Carola

Fedelissima del ministro dell'interno Matteo Salvini, ha sempre condiviso la sua linea politica. Solo qualche mese fa, ad esempio, si è battuta contro la concessione di spazi comunali (ovvero del parco Negretti di Como) a Comunità (nello specifico quella islamica) che "non rispettano i diritti fondamentali della nostra cultura e della nostra cultura".

Ma non solo.

L'anno scorso, quando il segretario lombardo del partito Paolo Grimoldi, lanciò la proposta di rimuovere dai loro uffici la foto del presidente Sergio Mattarella (in quanto non rappresentava più un garante imparziale dei cittadini) la condivise subito con fin troppo entusiasmo. Poi, divenuta parlamentare, ha trasformato la sua bacheca Facebook in un grande raccoglitore di post contro i migranti, le Ong e, ultimamente, contro Carola Rackete (la comandante della nave Sea Watch che, senza autorizzazione, ha attraccato a Lampedusa).

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