Che il quotidiano Libero e il suo direttore non provino molta simpatia, peraltro ricambiati calorosamente, per la giornalista e conduttrice di Otto e Mezzo, Lilli Gruber, è cosa risaputa da tempo. Stavolta, però, il giornale diretto da Vittorio feltri ha deciso di utilizzare una mano più pesante del solito nei confronti dell’ex volto del Tg1. In un editoriale vergato dallo stesso Feltri e in un pezzo firmato da Alessandro Giuli, la Gruber viene accusata nell’ordine di essere troppo di sinistra, di essere la giornalista “più sbieca d’Italia”, di odiare talmente tanto Matteo Salvini da non riuscire a nasconderlo, di vivere su un “pero” perché difende in ogni caso i rappresentanti del Pd.

Ma non è finita, perché la sua furia anti salviniana la porterebbe a sembrare idealmente “entrata in modalità mistress, inguainata in un’ideale tuta di latex”, dotata persino di frusta come una vera “dominatrice”.

L’editoriale di Vittorio Feltri contro Lilli Gruber: ‘Si vede a occhio nudo che odia il Ministro dell’Interno’

Il primo a menare fendenti contro lilli gruber è Vittorio Feltri, con un editoriale pubblicato sulla prima pagina di Libero lunedì 1 luglio.

Il direttore racconta di aver assistito, sabato scorso, all’ultima puntata stagionale di Otto e Mezzo. Ospiti illustri il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, e il noto giornalista Paolo Mieli. Secondo Feltri, la Gruber si sarebbe dimostrata ancora una volta “talmente di sinistra da non usare più la destra nemmeno per prendere la forchetta”. Al di là della “noia”, il giornalista bergamasco è rimasto colpito dal fatto che la sua collega “lo si vede a occhio nudo, detesta il Ministro dell’Interno” Matteo Salvini.

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Matteo Salvini

Certo, un suo “diritto”, anche se starebbe esagerando “nel manifestare tale sentimento”, senza però sapersi e sapere spiegare al pubblico perché il leader della Lega prenda più voti dei suoi avversari. Insomma, conclude Feltri, le “chiacchiere” della Gruber, che sembra vivere su un pero, non serviranno a far cambiare idea agli elettori italiani.

Alessandro Giuli scatenato contro la conduttrice di Otto e Mezzo: ‘Una vera dominatrice’

Se l’intemerata di Vittorio Feltri non scandalizza più di tanto, visto che il direttore di Libero ha dimostrato spesso di essere capace di usare toni molto più duri e offensivi, è la violenta invettiva di Alessandro Giuli a rischiare di lasciare il segno.

Il giornalista parte subito in quarta. “Chi conosce bene Lilli Gruber - punta il dito - sostiene che nella stagione tv appena conclusa sia entrata in modalità mistress: inguainata in un' ideale tuta di latex, armata di gatto a nove code, ha atteso le sue vittime seduta al tavolo di Otto e mezzo per poi prenderle a frustarle senza tregua. Una vera dominatrice della tv e della politica”. Una similitudine quasi a luci rosse che alcuni hanno già tacciato di sessismo.

Ma Giuli aggiunge di più, incoronando la collega come “vero leader della sinistra italiana” che somiglia a una “mantide”, ma anche ad una “professoressa di ripetizioni” che si dimostra sempre “ferocemente sicura di sé”, capace di trasformare in un “pulcino bagnato” anche Alessandro Di Battista. “Il meglio di sé”, però, ne è sicuro Giuli, la Gruber lo dà con Matteo Salvini che soffrirebbe le sue “provocazioni” fino a “prendere ceffoni”.

Insomma, una professionista “mai appagata” dotata di “sadismo femminista” che “passeggia sugli uomini”.

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