Dal 26 dicembre 2018 Marcello Foa è diventato Presidente della Rai. Nei giorni scorsi Repubblica ha dedicato alla sua figura un articolo che non è andato giù a Nicola Porro, vice direttore de Il Giornale, che, per usare un eufemismo, ha manifestato il suo totale dissenso nei confronti del pezzo che accusa il nuovo vertice della Rai di essere quasi un uomo di Putin al timone della televisione pubblica. L'intervento di Porro, arrivato su quella che è la consueta rassegna stampa che diffonde attraverso i propri canali social, si è trasformato in un vero e proprio attacco nei confronti di Gad Lerner, che descrive Foa come "presentato come candidatura unica e indiscutibile, senza alternative, da Matteo Salvini".

I rapporti filo-russi della Lega nel mirino di Gad Lerner

Nei giorni in cui si parla molto di quelli che sarebbero i rapporti tra la Lega e la Russia, pompati dall'opposizione e minimizzati dal Carroccio, su Repubblica è apparso un articolo in cui si parla di Marcello Foa. Secondo Lerner sarebbe la più importante tra le nomine scelte da Matteo Salvini e rappresenterebbe una persona le cui prese di posizione pro Putin, almeno secondo il giornalista, sarebbero innumerevoli. I contenuti del pezzo hanno fatto andare su tutte le furie Nicola Porro che non ha lesinato termini particolarmente duri nei confronti del collega, per manifestare il suo pensiero fortemente critico verso i concetti espressi all'interno dello scritto.

Senza mezzi termini, infatti, lo definisce "un giornalista ridicolo". Porro, con un filo di sarcasmo, ammette che non lo ricordava così. La colpa che attribuisce è quella di aver prodotto un contenuto che risulta offensivo nei confronti dell'attuale numero uno della Rai. "C'è - tuona - una pagina intera su Foa. È fango allo stato puro, anzi me...".

Porro attacca Lerner su fatti del passato

Porro, nel suo intervento contro Gad Lerner, evidenzia come quest'ultimo provi a far passare Foa come una persona vicina o comunque pro Putin.

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Per avvalorare la sua tesi passa all'attacco nei confronti del collega. "Foa - incalza - ha di Putin molto meno quanto Lerner sappia di Carlo De Benedetti, con il quale girava sul suo elicottero" e, ovviamente, non mancano ulteriori parole forti nei confronti del giornalista de la Repubblica. La difesa di Foa prosegue facendo leva anche su episodi del passato a cui Porro fa riferimento: "A differenza di Lerner, Foa non andava a casa del suo padrone, cioè Silvio Berlusconi, come hai fatto tu con l'elicottero qualche volta in Sardegna"

La chiosa sembra persino leggera rispetto ali forti attacchi arrivati.

"Dire - conclude Porro - che è l'uomo di Putin è imbarazzante".

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