Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha da poco aperto una crisi di Governo e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha successivamente spiegato come intende gestire le procedure politiche e parlamentari che potrebbero portare alla fine del suo esecutivo. Conte ha infatti annunciato di riservarsi di contattare i Presidenti della Camera dei Deputati Roberto Fico e del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati perché mettano in atto le procedure per una nuova convocazione straordinaria delle Camere, dal momento che ci troviamo nel periodo di ferie e di pausa delle normali attività parlamentari.

La caduta del Governo: ecco quando potrebbe accadere

Il Presidente del consiglio Giuseppe Conte ha criticato aspramente Salvini per come il leader leghista ha esortato i parlamentari a rientrare velocemente dalle ferie per avere come importante oggetto di discussione la crisi di Governo aperta da Matteo Salvini stesso. Il capo del Governo ha affermato che non è compito del Ministro dell'Interno convocare le Camere, ma deve invece fornire le opportune motivazioni per cui vorrebbe porre termine a questo esecutivo.

Poi assicura che sarà presente alle Camere, visto che "il Parlamento non è un orpello".

In Sala Stampa a Palazzo Chigi, Conte ha annunciato che sarà in Parlamento poiché devono essere le Camere a sfiduciarlo. Secondo quanto afferma il Presidente del Consiglio, il leader leghista sarebbe interessato a porre fine al governo M5S-Lega solo per "capitalizzare il suo consenso". Anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi di Maio riferisce alle telecamere del Tg1 che "Matteo Salvini mette i sondaggi davanti del Paese", per poi garantire che il movimento pentastellato è pronto al voto. Ma i tempi di una crisi parlamentarizzata ipotizzata da Conte sono più lunghi di quelli che vorrebbe Salvini.

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Politica Matteo Salvini

Le probabili elezioni: possibili date

Il periodo che deve passare tra lo scioglimento delle Camere alle nuove elezioni è di almeno 45 giorni, 70 al massimo. Almeno 60 giorni devono trascorrere per far sì che vengano attuate tutte le procedure riguardanti il voto degli Italiani all'Estero. Detto questo, tutto dipenderà dalla data di scioglimento delle Camere.

Le probabili elezioni potrebbero così svolgersi la seconda o la terza domenica di ottobre, qualora le Camere venissero sciolte rispettivamente verso Ferragosto e tra il 20 ed il 22.

Tuttavia, nel primo caso la nuova manovra economica non sarebbe presentata alla Commissione Ue nei tempi stabiliti. Così allora le elezioni slitterebbero all'ultima domenica di ottobre o la prima di novembre, nel caso in cui le Camere venissero sciolte rispettivamente tra il 27 ed il 28 agosto o i primi giorni di settembre. Ma se fosse necessaria una sfiducia delle Camere, i tempi potrebbero essere più lunghi e il voto rischierebbe di slittare alla primavera del 2020.

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