Guido Crosetto non ha dubbi nell'indicare un solo vincitore nell'attuale groviglio politico instaurato dopo la crisi di governo e culminato con le dimissioni del premier, Giuseppe Conte. Prima di annunciare la sua intenzione di 'gettare la spugna', però, il presidente del Consiglio è stato protagonista di un intervento in Senato che sarà ricordato a lungo, nel quale si è scagliato senza mezzi termini contro l'ex alleato, Matteo Salvini.

Il leader della Lega è stato letteralmente bersagliato, uno dopo l'altro Conte si è tolto tutti i sassolini dalle scarpe e sono diventati macigni. Dalla costante campagna elettorale, ai suoi metodi populisti, dal ricorso assolutamente improprio di simboli religiosi all'uso sconsiderato dei social network. Mesi e mesi di proclami salviniani sono stati disintegrati in meno di un'ora. Secondo l'analisi del cofondatore e coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, il premier non è comunque il vero vincitore dell'intensa giornata di Palazzo Madama, bensì Matteo Renzi.

'Renzi ha ottenuto quello che voleva'

Intervistato dal quotidiano digitale Affaritaliani.it, Crosetto viene chiamato a stilare una sorta di pagellone della crisi. "Renzi voto 10 più - dice senza mezzi termini l'ex parlamentare - perché chiunque capisca di Politica non può che considerarlo il vero vincitore. Non ha il Pd e non ha il potere, ma ha ottenuto quello che voleva. Dal punto di vista politico è il più intelligente e se non avesse preso la palla al balzo dopo lo strappo di Salvini a quest'ora si parlerebbe già di elezioni anticipate".

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Politica Matteo Renzi

Per lo stesso motivo, Crosetto non va oltre il 5 o il 6 nel voto da assegnare all'attuale segretario dem, Nicola Zingaretti. "Renzi cercherà di riprendersi il Pd e gli stanno dando il tempo di farlo, perché quando il gioco si fa duro allora i duri giocano. Zingaretti alla fine farà il governo con il M5S per tenere unito il Pd".

'Conte ha sprecato un'occasione'

Su Conte non va oltre il 5, a suo modo di vedere nel suo intervento avrebbe dovuto parlare di politica e non limitarsi ad attaccare Salvini.

"Mi ha deluso - sottolinea Crosetto - anche se lo faccio sempre una persona seria, ma gli manca totalmente l'esperienza politica". Per Di Maio il voto è 6 di simpatia ed il consiglio di "fare il commissario europeo in un prossimo governo. Lui ha qualità, se avesse visione politica sarebbe una cosa giusta da fare". Per Matteo Salvini una netta bocciatura: "Negli ultimi due anni non ha sbagliato niente, stavolta ha fatto un gravissimo errore. Ha scelto il momento sbagliato per aprire la crisi, doveva farlo dopo le elezioni europee, gli dò 4".

Il prossimo governo

Naturalmente la questione adesso passa direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica. "Mattarella seguirà la Costituzione, senza abusarne o interpretarla. Io credo che adesso si siederanno al tavolo il M5S, Pd e LeU e scriveranno il contratto del futuro governo. Credo stia prevalendo una maggioranza che non vuole il voto anche perché in tanti perderebbero il seggio. Alla fine a dettare la linea sono stati il M5S e Renzi, non il Pd".

Non esclude un Conte-bis: "Farà parte della trattativa, i ruoli fondamentali di un governo sono il premier, il ministro dell'Economia e quello dell'Interno. Sono curioso di vedere chi ci sarà al posto di Salvini, non potrà cambiare tantissimo ma è ovvio che qualcosa cambierà. I problemi più grossi saranno del titolare all'Economia, praticamente la Finanziaria andrebbe scritta da domani mattina". Sul colore del prossimo esecutivo, per Crosetto sarà rosso-viola, ma più rosso che viola. "Rosso anche perché la parte del M5S che prevale non è quella di Di Maio, ma quella più integralista, molto più simile a LeU". Sul centrodestra sottolinea infine che c'è un'unica strada, quella di rimettere insieme la vecchia coalizione. "Una cosa che Salvini non ha sicuramente fatto e l'unica che ha lavorato per questo è Giorgia Meloni. Salvini riparta dal rappporto con lei". Un consiglio finale anche al centrosinistra: "I 5 Stelle gli daranno una grande occasione, gli consiglio di lavorare ad una coalizione seria".

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