Emma Bonino si è astenuta dal voto relativo alla mozione anti-Tav in Senato. Una scelta di natura Politica, considerato il suo essere favorevole alla linea ad alta velocità, ma dettata dalla necessità di evitare di fornire un appoggio al Governo. Lo aveva anticipato prima del voto, lo ha ribadito a cose fatte, non mancando di tirare una stoccata al Partito Democratico che ha scelto invece di non chiamarsi fuori, finendo, tra l'altro, al centro delle accuse del Movimento Cinque Stelle, che ha parlato di inciucio tra quasi tutte le altre forze politiche.

In tanti vogliono scongiurare le nuove elezioni

La questione Tav, da tempo, era uno dei motivi di dissidio tra la Lega ed il Movimento Cinque Stelle. La linea ad alta velocità Torino-Lione era infatti uno di quei punti su cui i due partiti di maggioranza non erano mai riusciti a superare la propria profonda eterogeneità.

Tale vicenda poteva diventare anche la proverbiale "buccia di banana" su cui un esecutivo dall'equilibrio incerto sarebbe potuto scivolare e vedere aprirsi le porte di una crisi che avrebbe, addirittura, potuto portare a nuove elezioni.

Sono tanti gli osservatori a ritenere che la mancata approvazione della mozione anti-Tav del Movimento Cinque Stelle, generata anche dall'appoggio alla scelta pro-Tav della Lega da parte di Forza Italia e Partito Democratico, nascerebbe dalla volontà della maggior parte dei partiti di non andare in questo momento a nuove elezioni.

Emma Bonino contro la scelta del Pd

Ed è proprio sulla base di questo ragionamento che, involontariamente, secondo Emma Bonino si sarebbe di fatta offerto praticamente un appoggio ad un governo in equilibrio precario. In particolare la sua critica riguarda la scelta del Partito Democratico che, a suo dire, avrebbe di fatto offerto una stampella governo.

"Sono a favore della Tav, ma mi rifiuto - ha detto la senatrice di Più Europa a cose fatte - di fare la stampella di questo governo, che ha delle divisioni evidenti".

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Politica Matteo Salvini

E sui timori degli altri partiti di andare alle elezioni, aggiunge: "Penso che questo ci sia. Il bluff della crisi e del voto viene propinato da Salvini in modo giornaliero ed insistente". La Bonino, con il prosieguo di questo governo, è preoccupata anche dal futuro a breve termine: "Adesso arriverà il generale agosto con le infradito, la crema 50 protezione totale e che ci rivedremo a settembre con tutti i problemi del Paese aperti".

E poi la stoccata al Pd: "Se guardo le cifre la stampella del Pd non era necessaria". Parole che suonano un po' come un rimprovero alla scelta dei parlamentari 'dem', nonostante Più Europa sia fra gli alleati del Partito Democratico sia sul piano nazionale che locale.

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