Quello di Romano Prodi non può essere un parere come tutti gli altri per il Partito Democratico. L'ex Presidente del Consiglio rappresenta, infatti, una delle anime costituenti del più grande partito progressista italiano. Il suo editoriale apparso sulle colonne di oggi, domenica 18 agosto, de Il Messaggero, perciò, rappresenta un testo che può essere considerato uno spunto di riflessione autorevole per quanti dovranno prendere le prossime decisioni. Quella principale naturalmente riguarderà la possibilità che si possa tramutare in realtà l'ipotesi di un'alleanza con il Movimento Cinque Stelle.

Un orizzonte che Prodi pare vedere di buon grado, considerato che sottolinea a chiare lettere come in una legislatura andare alle elezioni debba rappresentare l'ultima delle soluzioni da prendere in considerazione.

Secondo Prodi bisogna puntare ad evitare le elezioni

E' noto che l'aspirazione della Lega sarebbe quella di andare alle elezioni. I più maligni sostengono che, al di là delle motivazioni rivelate dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, alla base dell'apertura della crisi ci sarebbe la voglia di capitalizzare il consenso riconosciuto dai sondaggi in voto e, dunque, in una nuova legislatura con la Lega al timone di un'eventuale coalizione di centro-destra chiamata a governare.

Al momento l'alleanza Pd-M5S-LeU rappresenterebbe lo strumento in grado di scongiurare l'ipotesi di andare alle urne, generando un nuovo esecutivo in grado di traghettare l'Italia nel breve o medio periodo. Romano Prodi, nel suo editoriale, puntualizza come "la fine prematura di una legislatura è il riconoscimento di un fallimento, una ferita inferta alla vita democratica". La sua benedizione ad un'eventuale accordo tra il suo Partito Democratico e ed il M5S arriva quando sottolinea una necessità. "Bisogna -puntualizza il Professore - quindi fare il possibile per evitare tale evento".

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Prodi vuole una nuova coalizione in nome di Ursula Von der Leyen

Romano Prodi, per un eventuale accordo, confida che possa essere duraturo, non finalizzato ad un tempo limitato, ma che abbia come prospettiva quello di durare per tutta la legislatura. A suo avviso un'eventuale alleanza dovrebbe basarsi "sul reinserimento dell'Italia come membro attivo dell'Unione europea". "Forse - propone Prodi - bisognerebbe battezzare questa necessaria coalizione filo europeista Orsola, cioè la versione italiana del nome della nuova Presidente della Commissione europea".

Un nome che richiamerebbe, per l'appunto, quello di Ursula Von der Leyen, che diventerebbe il simbolo di una possibile intesa Pd- M5S.

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