Nel mondo politico italiano, dopo le dichiarazioni del Capo dello Stato, continuano le trattative e si moltiplicano i possibili scenari sul tavolo. Se da un lato il M5S tenta di fare accordi col Partito Democratico per un possibile nuovo governo, dall'altra assistiamo ai tentativi da parte della Lega di ricucire lo strappo nella maggioranza che ha guidato il Paese nell'ultimo anno. Di recente, il ministro per le politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha confermato margini di dialogo da parte del Carroccio nei confronti del Movimento ed aperto ad un possibile nuovo contratto di governo.

Le parole di Centinaio

Intervistato da La Stampa, il ministro Gian Marco Centinaio non esclude che possano esserci nuove possibilità per trattare un nuovo accordo col M5S. "Penso ci siano ancora margini, anche perché da parte dei dirigenti del M5S ci sono ancora segnali di apertura". Secondo il ministro si deve tornare a dialogare con lo stesso sentimento che c'era prima delle elezioni europee, perché proprio quelle elezioni a suo avviso hanno causato una frattura nel governo.

Sostiene inoltre di aver percepito una campagna mediatica piuttosto aggressiva da parte del Movimento ai danni della Lega.

Il nuovo contratto rimane comunque quindi una pista aperta e praticabile, secondo le parole di Centinaio: "Siamo pronti a tornare al tavolo per fare un nuovo contratto (...) Era una delle opzioni sul tavolo nella campagna elettorale per le europee". E aggiunge sostenendo che la Lega ha un vantaggio con il M5S, ossia si conoscono già per i propri punti di forza e per le proprie debolezze".

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Politica M5S

Per il ministro ci sono terreni su cui si può trattare per un possibile nuovo accordo, come sulla questione dell'Autonomia, inserita nei dieci punti del Movimento Cinque Stelle, insieme ad un'altra questione, quella della riforma della giustizia.

Allo stesso tempo però non ha paura, come ha detto anche Giancarlo Giorgetti, di andare nei banchi dell'opposizione: a suo avviso il M5S, pur di non vedere Salvini vincitore alle elezioni, preferirebbe governare col Partito Democratico.

Possibili scenari futuri

Fino a martedì, giorno in cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il secondo giro di consultazioni, continueranno dunque le trattative tra i principali partiti per arrivare ad una soluzione che possa garantire al paese una maggioranza stabile. Restano da sciogliere alcuni nodi, come quello relativo all'accordo tra PD e M5S, niente affatto scontato e su cui servirà un lungo lavoro di mediazione Politica.

Per il momento appaiono decisamente più improbabili le possibilità di vedere nuovamente la Lega al governo con i Cinque Stelle e non è un caso se i partiti di centrodestra, che insieme non hanno la maggioranza in Parlamento, preferiscano di gran lunga l'opzione elezioni. Ma non sono da escludere colpi di scena nelle prossime ore.

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