Da qualche settimana, in Veneto, sono apparsi numerosi poster celebrativi stampati per ringraziare il presidente Luca Zaia degli ultimi successi della Regione. I manifesti - con tanto di logo della Lega di Matteo Salvini - hanno suscitato non poca curiosità e qualche polemica. Il dem Zenoni, criticando l'iniziativa (degna, a suo dire, dell'Iran dell'Ayatollah Khomeini) si è anche chiesto chi ha pagato la discutibile campagna e con quali soldi. Il consigliere leghista Roberto Ciambetti, però, ha replicato che si è trattata di una spesa abbordabile.

'Grazie Zaia'

La Giunta regionale del Veneto, guidata dal leghista Luca Zaia si è prodigata per portare le olimpiadi invernali a Cortina e per vedere riconosciute le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Due vittorie importanti che, sicuramente, nei prossimi anni si tradurranno in una serie di vantaggi per l'Intero Veneto. La Lega ha voluto celebrare gli ultimi successi e ringraziare il presidente del Veneto facendo stampare dei cartelloni.

i primi manifesti sono comparsi a San Vendemiano, il comune in provincia di Treviso in cui risiede il governatore Luca Zaia e in molti hanno pensato ad un'iniziativa "local". A fare da sfondo alla gigantografia del leghista e alla scritta cubitale "Grazie Zaia" c'erano le Colline del Prosecco ed Il logo della "Lega Salvini - Liga Veneta". Poi, però, in montagna sono arrivati dei poster simili (dove il riconoscimento Unesco ha lasciato posto ai XXV Giochi olimpici invernali) e in poco tempo l'interno Veneto è stato tappezzato dai cartelloni leghisti. Forse, ha azzardato qualcuno, anche per "scaldare i motori" in previsione delle elezioni regionali del prossimo anno.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Pd

'Sembra di stare in Iran'

L'iniziativa, però, non è piaciuta all'opposizione. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, ha commentato duramente: "Vedendo tutti quei manifesti autoreferenziali - ha dichiarato - sembra di stare nell'Iran di Khomeini (autorevole e discusso Āyatollāh al potere dal 1979 al 1989, ndr)". In una nota, parlando di "gigantismo iconografico" capace di toccare le vette dell'idolatria si è domandato cosa ci sia davvero "dietro le quinte" di questi mega poster.

Poi, provando a fare qualche conto ha azzardato che la campagna potrebbe essere costata "ad occhio e croce" circa un milione di euro: "È stato pagato tutta la Lega?" ha chiesto polemico: "Quella Lega che, come stabilito da una sentenza definitiva, dovrà restituire 49 milioni allo Stato?". "Il Carroccio salviniano" - ha concluso il dem - "dove ha trovato i fondi per questa pubblicità milionaria visto il suo debito nei confronti dei cittadini?".

Zanoni ha anche accusato la Lega di "pubblicità Politica ingannevole" in quanto, pur riconoscendo i meriti di Zaia, la candidatura olimpica è andata in porto soprattutto per l'ottimo lavoro svolto all'interno del Cio. Per quanto riguarda il riconoscimento Unesco, secondo il rappresentante Pd, il governatore (e la Lega) dovrebbe ringraziare più che altro i contribuenti veneti che han dovuto pagare, di tasca loro, 823 mila euro.

I dem hanno contestato anche il fatto che il portale leganordligaveneta.org, abbia utilizzato sia i simboli delle Olimpiadi 2026 che quelli dell'Unesco a scopi di propaganda. Va detto, però, che dopo il comunicato di Zanoni, sul sito, non c'è traccia dei suddetti loghi. E, come precisato da Roberto Ciambetti (commissario della Lega di Treviso e presidente del consiglio regionale) non ci sono neppure nei manifesti. Il rappresentante Liga Veneta - Lega Nord ha anche aggiunto che si è trattato di un'iniziativa della sezione locale del Carroccio: "In questo momento i cartelloni 6 metri x 3 costano poco: abbiamo speso 17 mila euro" ha sottolineato, dicendo poi che i manifesti stampati sono stati, in tutto, una cinquantina.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto