La crisi Politica attuale è al centro dell'intervista realizzata dal quotidiano francese Le Monde al senatore Matteo Renzi: l'ex presidente del consiglio ha commentato l'attuale situazione politica e ritiene senza precedenti la crisi innescata da Salvini. Aggiunge inoltre che il 20 agosto voterà senza remore la sfiducia al premier Conte auspicando un governo istituzionale.

'Nessuno aveva mai innescato una crisi per evitare la manovra'

Quella in atto negli ultimi giorni è "la crisi politica più folle del mondo".

Queste le parole di Matteo Renzi nell'intervista a Le Monde. Secondo l'ex segretario del Partito Democratico "l’Italia è abituata alle convulsioni governative, ma quella innescata da Matteo Salvini è senza precedenti. Nessuno aveva mai provocato una crisi in piena estate per non dover fare la manovra”.

Per l'ex premier la situazione del paese è assurda: Renzi ammette che, se non fosse una cosa seria, ci sarebbe veramente da ridere.

Salvini, secondo il senatore del Pd, ha paura, sente che la sua poltrona sta per scivolare via e cerca di fare offerte in extremis, come sul taglio dei parlamentari rivolto a Luigi Di Maio del M5S, per cercare di salvare l'esecutivo. Ma è un tentativo che fa "impallidire il calciomercato".

Possibili scenari futuri

Nel corso dell'intervista Renzi inoltre ha parlato anche di una possibile intesa tra il Partito Democratico e il M5S: ha sottolineato come sia stato massacrato politicamente dal Movimento, ma a suo avviso bisogna mettere prima di tutto il bene dell'Italia.

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Politica Matteo Salvini

Andare al voto però sarebbe imprudente, perché a suo avviso significherebbe un aumento dell'Iva dal 22 al 25%, con il rischio non lontano di una "deriva estremista". E quindi non può dare retta al suo risentimento verso i grillini.

Per Renzi quindi bisogna mettere da parte l'astio verso il Movimento, così come i problemi interni al suo partito, le correnti e le esigenze dei singoli: per prima viene l'Italia e le sue istituzioni.

Dice di essere pronto a dare il suo contributo ad un "governo Istituzionale" che salvi le famiglie dall'impennata dell'IVA e che eviti l'isolamento dell'Italia dalle istituzioni europee.

Il governo giallo-verde ha promesso di cambiare ogni cosa, ma il suo fallimento, secondo Renzi, "è evidente". Spiega poi la motivazione di una sua possibile apertura al dialogo nei confronti di Di Maio e dei colleghi di partito.

"La situazione - dice - è un po' cambiata. La Lega persegue una linea di estrema destra che considero inaccettabile mentre il M5S sembra avere modificato il suo orientamento. Mi sembra, ma vedremo se succederà veramente, che voglia prendere le sue distanze dalla follia della Lega". Annuncia inoltre di essere pronto a fare un'opposizione ancora più dura nel caso Lega e M5S "si mettano nuovamente insieme, per difendere le loro poltrone".

In attesa del voto di sfiducia comunque, il compito più difficile sarà proprio quello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiamato a districare una crisi politica di notevole rilievo.

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