Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ormai abbandonato la sua tradizionale posizione 'super partes' e sul caso Open Arms, su Facebook, ha ripreso duramente il vice premier Matteo Salvini accusandolo di "collaborazione sleale". La risposta, piccata, del ministro dell'Interno è arrivata a stretto giro. Il leader leghista da Castel Volturno (in provincia di Caserta) prima - e via social poi - ha replicato che gli italiani lo pagano per tutelare la sicurezza.

La lettera aperta del premier Conte

In questo ferragosto particolarmente rovente dal punto di vista politico. il premier Giuseppe Conte è intervenuto sulla spinosa questione migranti e ha voluto inviare a Matteo Salvini una lettera aperta. Negli ultimi giorni, infatti,, la corrispondenza d’ufficio tra Viminale e Presidenza del Consiglio è stata riportata regolarmente dalla stampa e, dunque - a questo punto - tanto vale renderla pubblica fin da subito assicurando, anche ai cittadini, una maggior trasparenza.

In riferimento ad un sua precedente comunicazione formale con gli Interni, Conte, ha sottolineato che ha chiesto che vengano adottati i necessari provvedimenti per assicurare - ai minori presenti sull'imbarcazione - l'assistenza e la tutela necessarie. Con tono amichevole, ma severo, il premier si è poi rivolto al suo vice accusandolo di aver riassunto la sua posizione in maniera errata, attribuendogli, in maniera generica, la volontà di far sbarcare i migranti.

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Politica Matteo Salvini

"Alterare una posizione scritta nero su bianco - ha affermato - è un esempio di sleale collaborazione":

Il presidente del Consiglio ha quindi ricordato che il tema dell'immigrazione è un tema complesso e va affrontato adottando una Politica di ampio respiro e lavorando per gli interessi nazionale, senza ridurre tutto alla formula 'porti chiusi'. Conte, ha quindi passato in rassegna tutte le iniziative intraprese durante il suo Esecutivo volte a contrastare in maniera più efficace non solo l’immigrazione illegale, ma anche la moderna e sempre disumana tratta dei disperati.

La replica di Matteo Salvini

il ministro dell'Interno Matteo Salvini da Castel Volturno (dove ha presieduto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza - ha prontamente (e altrettanto duramente) risposto al premier Conte (che, a suo dire, ha fatto uno sfogo umorale a cui, lui, dovrà rispondere con le leggi).

Dopo aver ricordato che gli italiani lo hanno scelto - e lo stipendiano - per tutelare i confini e la sicurezza nazionale, il sottosegretario del partito di via Bellerio ha ammesso di essere ossessionato dai porti chiusi e dai trafficanti di migranti e, a proposito della crisi d governo, ha voluto evidenziare che, quando un Esecutivo cade, per rispetto, si torna al voto.

Il leader della Lega, dopo aver snocciolato i dati relativi all'ultimo anno di attività svolta dal Viminale, ha criticato le modalità con cui Conte lo ha ripreso. "Spiace - ha affermato - che certe cose non siano state dette in faccia, ma siano state rese pubbliche mentre io son qui a lavorare. Forse qualcuno sta trascorrendo un Ferragosto più sereno del mio".

Infine, il titolare degli Interni, in conferenza stampa ha affondato il colpo dichiarando che "se come ministro dell'Interno si preferisce qualcuno del Pd basta dirlo".

Salvini, poco dopo, ha postato il suo intervento su Facebook e ha rivendicato la sua lealtà, ribadendo che con lui i porti rimarranno chiusi. Infine, ha voluto augurare una buona festa dell'Assunzione ai 56.698 donne e uomini in divisa che ogni giorno - anche oggi - lavorano per la nostra sicurezza,

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