Ultime ore di trattativa tra M5S e Pd per cercare di stringere un accordo che permetta di dare vita ad un nuovo governo. Un esecutivo giallorosso al posto del morente gialloverde, come è stato già ribattezzato dalla stampa. La distanza tra i due movimenti politici, però, anche se non sembra incolmabile, è ancora molta. Il tema del contendere è soprattutto quello del nome del nuovo Presidente del Consiglio. Secondo Luigi Di Maio e i suoi non ci sarebbero alternative a quello di Giuseppe Conte. Ma i Dem, almeno per il momento, si oppongono al Conte bis, chiedendo discontinuità con il recente passato, anche sui nomi dei membri del governo.

A sposare senza esitazioni l’opzione Conte Premier è invece Marco Travaglio. Il direttore del Fatto Quotidiano, nel suo consueto editoriale, lancia l’ennesimo endorsement in favore del giurista pugliese prestato alla politica ma, soprattutto, esulta perché la trattativa tra M5S e Pd ha finalmente eclissato la stella di Matteo Salvini, non più protagonista della scena mediatica.

Marco Travaglio: ‘Qualcuno ha notizie di Salvini?’

“Qualcuno ha notizie di Salvini?”. Inizia con questa domanda ironica l’editoriale scritto da Marco Travaglio e pubblicato sul Fatto Quotidiano lunedì 26 agosto. Il riferimento del direttore è al fatto che il leader della Lega, da quando ha aperto lui stesso la crisi di governo il 7 agosto scorso, e ancor più da quando sono iniziate le trattative tra M5S e Pd, di colpo non sia più protagonista della scena mediatica e dei social network.

Insomma, l’ipotesi di un possibile governo tra pentastellati e Dem ci avrebbe liberato “dell’onnipresenza ossessiva del Ca… Verde”. L’unico timore di Travaglio è che questa situazione sia solo provvisoria. Ma intanto Matteo Salvini ha smesso di essere “l’ombelico del mondo”, citato in maniera ossessiva sia dai suoi sostenitori che dai suoi avversari.

Travaglio: ‘Matteo Salvini come Berlusconi e Renzi’

Insomma, prosegue Travaglio nella sua invettiva, Matteo Salvini “occupava tutti gli spazi, le menti, i pensieri, le energie altrui, come solo Berlusconi e per un po’ Renzi erano riusciti a fare”. Ma la decisione di staccare la spina al governo Conte ha probabilmente rappresentato un grave errore, considerato anche il fatto che il leader della Lega ora “è ridotto alla mendicità ai piedi di Di Maio per rimettere insieme i (suoi) cocci”.

Il rude capitano Salvini sarebbe stato addirittura “brutalizzato” dal Premier pentastellato durante il discorso del 20 agosto in Senato. E il risultato immediato sarebbe stato quello di perdere terreno nei sondaggi. Insomma, ironizza Travaglio per concludere, bisognerebbe sempre ascoltare quello che dice il “desaparecido” Salvini, per poi fare esattamente il contrario: un governo tra M5S e Pd.