Curioso siparietto quello avvenuto su La7 nel corso del programma L'aria che tira tra Emma Bonino e la giornalista Myrta Merlino: la senatrice di Più Europa sembra stufa di dover commentare sempre le notizie relative a Salvini, e accusa la stampa di essere andata dietro alle sue bufale. "Non ne posso più" il commento di Bonino, che mostra scetticismo verso il nuovo governo presieduto da Giuseppe Conte.

La reazione di Emma Bonino

Fatemi la carità: quando vengo da voi, non mi costringete ancora a commentare Salvini" queste le parole di Emma Bonino nei riguardi della giornalista Myrta Merlino, durante la trasmissione ''L'aria che tira'', in onda su La7. La senatrice di Più Europa sembra stufa di dover commentare quello che fa il leader della Lega: "Non ne posso più", ripete più volte.

E aggiunge che per 15 mesi la stampa ha corso dietro "a tutte le bufale di Salvini".

La conduttrice ricorda allora che comunque l'ex ministro dell'Interno ha preso molte alle ultime elezioni europee, ma Bonino replica: "Facciamo una pausa, per favore, facciamo una moratoria su Salvini e parliamo dei problemi che nascono adesso". E aggiunge che il leader della Lega è caduto da solo "per ingordigia e per superbia“. E conclude "Vediamo di evitare di riportarlo in vita".

La giornalista, pochi minuti dopo, incalza nuovamente Emma Bonino, sostenendo che di questo passo sarebbe complicato non parlare del leader del Carroccio se vince tutte le regionali e le prossime elezioni.

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La senatrice però risponde che lo hanno portato in tv tutti i giorni, "anche sulla nutella", e la sua è piuttosto una richiesta di "senso della misura".

La posizione di Emma Bonino sul governo Conte

In merito al governo Conte Bis, Emma Bonino ricorda che il suo partito Più Europa non ha votato a favore della fiducia del governo Conte Bis, a differenza di Riccardo Magi e Alessandro Fusacchia. La giornalista incalza Bonino, sostenendo che la nomina di Gentiloni sia stata fatta di proposito per far pace in Europa, ma la senatrice conferma il suo scetticismo.

"Non tutto è politicamente accettabile". Bonino spiega che non ha votato la fiducia al Parlamento in quanto non si fida di Luigi Di Maio, che fino a poco fa ha incontrato i gilet gialli e ora è diventato Ministro degli Esteri.

A suo avviso inoltre nel nuovo governo non c'è stato un segnale chiaro di discontinuità, con la conferma di Giuseppe Conte come presidente del consiglio, e la conferma di Alfonso Bonafede al Ministero della Giustizia, "quello del 'fine processo mai'.

E aggiunge che il "programma è il libro dei sogni" e le cose che vi si leggono non sono tutte politicamente accettabili. È convinta oltretutto che il governo e Conte non possono cambiare da un giorno all'altro.

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