È un Massimo Giletti scatenato e in gran forma quello visto sugli schermi tv di La7 in occasione della sua ospitata a L’aria che tira, il talk show condotto tutte le mattine da Myrta Merlino. Ospiti insieme a lui nello studio della bionda giornalista, Alessia Morani, la deputata del Pd da poco nominata Sottosegretario allo Sviluppo economico del governo Conte Due, e un altro esponente della carta stampata, Antonio Polito.

Giletti spazia sui vari argomenti dell’attualità politica. Dal giudizio negativo sul nuovo governo, al paragone tra i due Matteo, Renzi e Salvini, fino ad arrivare ad infuriarsi con la ‘casta’ per la storia dei vitalizi. Ma il siparietto più interessante resta forse quello iniziale, quando il conduttore di Non è l’Arena, imbeccato dalla Merlino, si esibisce in un galante elogio della renziana Morani, con la scusa del suo presunto doppio gioco messo in atto decidendo di restare al Nazareno.

Myrta Merlino chiede a Giletti un giudizio sulla presunta ‘Mata Hari’ Morani

Alessia Morani mi ha stupito moltissimo perché ha detto ‘no, io resto nel Pd’. Mi ha molto colpito gliel’ho detto in diretta, è stata veramente una notizia - commenta entusiasta la conduttrice de L’aria che tira - dopodiché stamattina apro il giornale e cominciano a dire che questa signora qui è tipo Mata Hari: è rimasta dentro al Pd a fare la spia per Renzi e nel momento opportuno, come un agente in sonno, si muoverà a favore di Matteo. Che ne pensi?”, domanda sorniona a Massimo Giletti.

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L’opinione di Massimo Giletti: ‘Le spie sono sempre delle donne che hanno un bel primo piano’

Alessia Morani ha una storia sua personale che racconta che ha partecipato alla trasformazione dei Ds in Pd - questo il mellifluo giudizio del conduttore di Non è l’Arena sulla avvenente esponente politica - quindi ha una storia ovviamente molto legata al suo partito. Ma purtroppo, o per fortuna, credo che la politica ci abbia abituato a tutto.

Quindi è chiaro che persone come lei, Marcucci e altri, che sono state da sempre indicate come molto vicine a Renzi, debbano guadagnarsi adesso sul campo la scelta di non averlo seguito. Da sempre la politica è dietrologia - continua nella sua analisi Giletti - poi il Pd obiettivamente ci ha abituato a tutto e al contrario di tutto”. La Merlino lo interrompe: “Ma ha la faccia da spia la Morani?”. “Beh si, per me si - risposta secca - Sai perché? Perché le spie sono sempre delle donne che hanno un bel primo piano”.

La risposta di Alessia Morani: ‘Rimango nel Pd per far vivere le idee di Renzi’

Dopo qualche secondo di imbarazzati sorrisi, forse perché il riferimento di Massimo Giletti è alla gonna molto corta che lascia intravedere troppo, la Morani si riprende. “Io rimango nel Pd perché sono una delle fondatrici - rivendica con orgoglio la neo Sottosegretario - perché il Partito Democratico nasce con la consapevolezza dei limiti dei partiti da cui venivamo.

Io vengo dai Democratici di Sinistra (DS) e abbiamo fondato il Pd - prosegue - perché avevamo la necessità di avere in Italia un grande partito plurale capace di rappresentare una fetta di elettorato molto ampia. Non è vero che nel Pd si canta solo ‘Bandiera rossa’ come dice Renzi, è una rappresentazione che non è reale - ecco la stoccata, seguita però subito dopo da una carezza - Io non rinnego nulla della vicinanza e soprattutto delle idee di Matteo Renzi, ma rimango nel Pd per farle vivere”.

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