Il neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle, ha lanciato la proposta di estendere il diritto al voto ai ragazzi di 16 anni. L'idea è stata esposta sul profilo Facebook tramite un post in cui Di Maio dichiara che abbassare l'età a 16 anni è una proposta che il Movimento 5 stelle sta portando avanti da anni perché i giovani sono il futuro del paese e vanno rispettati, ascoltati e messi al centro della Politica.

Idea già avanzata da Beppe Grillo

L'idea era già stata avanzata nel 2017 da Beppe Grillo tramite un post sul suo blog dove affermava che il Movimento 5 stelle si sarebbe battuto con fermezza per estendere il diritto di voto ai ragazzi di 16 anni. Luigi Di Maio, quindi, torna alla carica dichiarando che i sedicenni sono in grado di lavorare e pagare le tasse e, quindi, possono benissimo partecipare alla vita politica e scegliere chi eleggere e a chi affidare le decisioni per il loro futuro.

Il ministro degli Esteri propone di discutere da subito il suggerimento in ambito parlamentare in quanto potrebbe rappresentare una riforma costituzionale in grado di modificare le prospettive dell'Italia e incoraggiare a lavorare sempre meglio e a dare di più. Anche Enrico Letta, ex presidente del Consiglio e attualmente alla dirigenza dell'istituto di studi politici a Parigi, è d'accordo sulla proposta di estendere il diritto di voto ai sedicenni.

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Letta, durante un'intervista a Repubblica, ha affermato l'importanza di puntare sui giovani tornando anche sull'argomento dello Ius culturae, cioè dare la cittadinanza italiana ai ragazzi nati in Italia o che si sono trasferiti nel nostro Paese entro i 12 anni di età e che hanno frequentato almeno 5 anni di scuola in modo regolare.

Conte e Zingaretti appoggiano la proposta

Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, intervenuto a Skuola.net, si è dichiarato favorevole alla proposta di abbassare l'età del diritto al voto a 16 anni in quanto i ragazzi sono già maturi sia fisicamente che psicologicamente.

Il premier propone che la riflessione venga discussa in Parlamento anche se le forze politiche di maggioranza che appoggiano il Governo sono favorevoli. Sull'argomento è d'accordo anche il segretario del Pd Zingaretti che dichiara che è tempo di dare voce a ragazzi e ragazze che si impegnano con passione in ambito civile dimostrando di essere in grado di dire la loro anche in campo politico. Sui social, comunque, si leggono commenti e critiche negativi.

Molti sono gli utenti che sostengono che 16 anni sono troppo pochi e non si è ancora pronti per prendere decisioni importanti come quello di scegliere chi ci deve rappresentare. C'è addirittura chi è propone di innalzare l'età a 21 anni.

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