È stata una puntata de L'aria che tira particolarmente movimentata quella che ha visto come ospiti l'economista Giuliano Cazzola ed il deputato leghista Massimo Bitonci. A far alzare i toni è stata un'espressione dell'esperto di economia che ha manifestato una certa insofferenza rispetto al fatto che una larga fetta di trasmissione fosse stata dedicata a Matteo Salvini. Cazzola, senza giri di parole, ha manifestato una scarsa stima nei confronti di Salvini.

Il fatto che lo abbia fatto utilizzando termini particolarmente duri ha fatto andare su tutte le furie l'ex Sottosegretario che, dopo un tentativo di mediazione, avrebbe voluto abbandonare lo studio. E' servito l'intervento di Myrta Merlino per riportare la calma ed evitare che Bitonci lasciasse la trasmissione.

Cazzola durissimo con Salvini

"Se avessi saputo di trovarmi di fronte a 10 minuti di Salvini, probabilmente non venivo.

La mia opinione è che Salvini deve andare a fare in c...". Con queste parole Giuliano Cazzola, in collegamento video, ha fatto salire la temperatura all'interno degli studi di La 7 dove era in corso la diretta de L'aria che tira. Una prospettiva che, da subito, è risultata chiara a Myrta Merlino che ha provato a far tornare sui propri passi Cazzola. "La conosco - ha detto - da tanti anni, ritiri quello che ha detto perché non è una bella frase".

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Matteo Salvini Lega Nord

L'economista ha addirittura incalzato: "Non la ritiro affatto". E, dopo essersi tuffato in una digressione storica relativa all'ingresso di Mario Palermo, nonno della conduttrice, nel secondo governo Badoglio ha tuonato: "Il pericolo più grande da sventare è avere un governo Salvini".

Osservando come l'economista non abbia indietreggiato rispetto alle sue parole dure nei confronti di Salvini, Bitonci è stato subito chiaro: "Mi alzo e vado via.

Non è possibile permettere delle offese di questo tipo in una trasmissione. Uno che dice aff... Salvini, non si può permettere una cosa di questo tipo". Rispetto all'idea di aver insultato una persona che catalizza tanti consensi come il leader leghista, Cazzola rincara ulteriormente la dose: "Hitler fu votato da 13 milioni di tedeschi" . Incalzato da Myrta Merlino e da Bitonci a lungo, non varia il proprio punto di vista sulla sua dichiarazione: "Io sono qui e non la ritiro".

Alla fine Cazzola si scusa per la parolaccia

A quel punto Bitonci inizia a sfilarsi il microfono e anticipa il suo saluto alla diretta. "Durante una trasmissione condotta in maniera egregia da lei, dove - dice rivolgendosi Myrta Merlino - tutti noi in maniera molto aperta e democratica diciamo le nostre opinioni, non è possibile che ci sia un suo ospite che manda aff... il leader di un partito politico votato dai cittadini che ha ancora il 34%".

E poi, con riferimento a Cazzola: "Tu rimani sulla poltrona, io la mia la lascio". L'economista poi prova a ricucire con l'interlocutore: "Io ho una grande stima di te. Io per Salvini nutro disgusto e disprezzo". Alla fine la situazione si calma grazie ad un piccolo dietrofront di Cazzola: "Chiedo scusa per l'espressione di andare a f..., ribadisco che non nutro stima, ma disgusto e disprezzo".

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