Si chiama Laura Codruta Kovesi, una donna romena che è stata nominata dalla Commissione Europea a capo della superprocura anticorruzione dell'Unione Europea. Sarà lei a ricoprire per prima questo importante incarico del nuovo Ente della Comunità. Laura Codruta Kovesi è diventata nota a molti perché nella società civile romena rappresenta l'icona della lotta alla corruzione. La donna è un ex supergiudice che ha fatto condannare il leader socialista Liviu Dragnea, da molti considerato, nonostante sia tutt'ora in carcere, l'uomo forte che tira i fili della Politica della Romania, essendo riuscito a far salire a capo del Governo del suo Paese Viorita Dancila, la nuova Premier romena.

Si tratta di una nomina molto importante che per molti, come titola un eloquente articolo di ieri del quotidiano "Repubblica", dà un sonoro schiaffo a sovranisti e politici che fondano in tanti Paesi della Ue, il loro potere su corruzione e illegalità. La nomina di Laura Codruta Kovesi spinge a pensare che adesso ci sarà tolleranza zero su pratiche illecite di questo genere.

Chi è Kovesi, il nuovo superprocuratore UE

Chi è Laura Codruta Kovesi?

Come accennato in precedenza, la donna è una ex supergiudice anticorrotti della Romania. Infatti da qualche tempo non ricopre più questo ruolo per via delle inimicizie che la sua intransigenza le ha prodotto. La donna si è dimessa dall'incarico e addirittura è stata condannata con accuse pesanti. "Corrotta e dedita all'abuso di potere" questo ciò che è stato messo a carico di Laura Codruta Kovesi dal procedimento legale che per molti è stata una autentica farsa creata ad hoc dal regime socialista-sovranista di Bucarest.

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Politica

Le colpe della nuova numero uno della superprocura anticorruzione europea sono quelle di aver contribuito a fare arrestare Liviu Dragonea che oggi deve scontare 3 anni di carcere per il reato di corruzione. Una detenzione che per molti non impedisce a Dragonea di continuare a detenere il suo potere, tanto è vero che la vicenda della nomina del nuovo superprocuratore Ue, sembra confermare questa tesi.

Infatti la Kovesi è stata eletta con 17 voti su 22 da parte degli ambasciatori degli Stati Europei chiamati a votare. La Romania ha fortemente protestato per questa nomina ed ha votato contro, ma la Kovesi è stata comunque nominata.

Le prime dichiarazioni della donna

La Kovesi per anni ha guidato la Directia Nationala Anticoruptiei (Direzione Nazionale Anticorruzione) in Romania e da sempre vive giorno e notte sotto scorta dopo le varie e continue minacce di morte che ha ricevuto per le azioni che il suo ruolo le ha permesso di fare.

Durante la sua carriera ha messo in carcere con le sue inchieste e le sue indagini, un migliaio di politici, la stragrande maggioranza di appartenenza al potente partito socialista romeno. Costretta dalle accuse che il governo romeno le ha mosso, agli arresti domiciliari, adesso per lei inizia una nuova avventura a Bruxelles e la sua nomina adesso probabilmente fa tremare le gambe a molti nomi di spicco di tutta l'Unione Europea.

"Io non ho paura, ma non sono schierata politicamente, perché mi batto per la giustizia e la legalità" queste le parole che la Kovesi ha detto dopo la sua nomina.

Evidentemente felice, la donna ha detto che la sua nomina "rappresenta una vittoria della società civile romena ed europea". Le ha fatto eco anche Dacian Ciolos, leader dell'opposizione liberale romena che adesso vede aprirsi uno spiraglio di legalità e di intransigente lotta alla corruzione su vasta scala. Proprio l'area liberale della Romania, quella che fa capo a Klaus Iohannis è quella più vicina alla Kovesi per la quale proprio Iohannis si è speso in questi mesi per difenderla da quello che Repubblica chiama licenziamento vendetta ad opera del leader socialista Dragnea.

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