Il patto sul nucleare è stato violato, prima dagli Usa poi da Teheran. Agli albori delle elezioni israeliane il premier sposa la linea trumpiana, invocando pressione per l'Iran alla comunità internazionale. Intanto in questi giorni si parla di un possibile vertice tra Stati Uniti e Iran.

Breve excursurs storico dell'accordo

Per chi non conoscesse l'intera vicenda, meglio ripartire da capo. Nell'Aprile 2015 l'Iran sigla il patto sul nucleare insieme a Regno Unito, Francia, Cina, Russia e Stati Uniti.

Il patto consiste nell'eliminazione da parte dell'Iran dell'uranio a medio arricchimento, nella riduzione del 98% delle riserve di uranio a basso arricchimento e dei 2 terzi delle centrifughe a gas. Il patto prevede anche la costruzione di un nuovo reattore ad acqua pesante e il libero accesso ai controlli da parte dell'agenzia internazionale per l'energia atomica. In cambio di tutto ciò gli Stati sopra menzionati, con l'aggiunta della Germania e dell'Unione Europea si sono impegnati a cancellare le sanzioni imposte all'Iran da Stati Uniti, UE e Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per il suo programma nucleare.

La prima nazione a ritirarsi degli accordi è proprio l'America che rimette all'Iran le sanzioni precedentemente abolite. Una decisione, quella della nuova amministrazione targata Trump, che non trova d'accordo le altre nazioni che hanno aderito al patto e che ha causa la violazione degli accordi anche da parte di Teheran.

Israele contro Teheran

Contro la violazione degli accordi da parte dell'Iran, oggi, forse anche in vista delle elezioni previste per il 17 Settembre in Israele, tuona anche il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che denuncia Teheran alla Comunità internazionale con l'accusa di produrre grosse menzogne pur di continuare ad investire sul nucleare e sulle armi che da questo si ricavano:"Faccio appello alla Comunità internazionale: l'Iran mente.

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La invito ad unirsi a Israele e agli Stati Uniti del presidente Trump per mettere pressione a Teheran. Quello che occorre è pressione, pressione, pressione". Comunque sia, i sondaggi sono in calo per Netanyahu, che lo vedono superato dal partito Blu e Bianco guidato da Benny Gantz e da Yair Lapid.

Possibile vertice Iran-Usa

Anche se non è nulla di confermato, in quanto, come riportato da Il Fatto Quotidiano, la notizia proviene da "una non meglio precisata fonte del governo americano" , a cui sarebbe giunto l’esperto di Politica e relazioni internazionali Amos Harel che le ha riportate sul quotidiano israeliano Haaretz, ci dovrebbe essere un vertice tra Hassan Rohani (presidente iraniano) e il suo omologo statunitense Donald Trump.

Se questo vertice - previsto attorno al 25 Settembre - si terrà, sarà il primo dopo un lungo periodo in cui i rapporti tra le due nazioni sono stati pressapoco congelati. Un faccia a faccia tra i leader delle due nazioni deve tenersi dal 1979, cioè dalla rivoluzione iraniana.

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