Emergono interessanti aspetti in merito al nuovo ministro del Lavoro Nunzia Catalfo: la senatrice, attuale presidente della Commissione Lavoro al Senato, prenderà il posto di Luigi Di Maio, ed è stata tra le prime firmatarie nel 2013 di un disegno di legge sul reddito di cittadinanza. Andando a curiosare nel suo passato politico, si scopre che nel 2014 era una delle più accese euro-scettiche, al punto da sostenere con convinzione una petizione per l'uscita dell'Italia dalla moneta unica.

Nunzia Catalfo del M5S

Il nuovo Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, garantirà sicuramente continuità con l'operato di Luigi Di Maio, ora passato al Ministero degli Esteri. Catalfo infatti è stata una delle ispiratrici del disegno di legge sul reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal MoVimento Cinque Stelle. Andando però a curiosare sul suo account Facebook, si scoprono le sue (passate) posizioni euro-scettiche..

Nel 2014 il Movimento Cinque Stelle ha organizzato una petizione, di natura meramente consultiva, in merito all'uscita dell'Italia dall'euro: la futura ministra del Lavoro sostenne a gran voce quella raccolta firme ed era dell'idea che "uscire dall'euro si può, nonostante questi gufetti disinformati dicano il contrario”, rivendicando con orgoglio il suo voto.

Come si può vedere da questo post, pubblicato sul suo account Facebook nel 2014, le sue posizioni sulla moneta unica sembrano chiare

Ritorno alla Lira

Andando a vedere anche altri post, pubblicati qualche anno fa sempre su Facebook, Catalfo elenco' tutte le "paure infondate" sull'uscita del nostro Paese dall'euro: la neo ministra scrisse che con l'Italiexit gli italiani avrebbero tratto benefici per quanto riguarda i mutui, il cui tasso d'interesse sarebbe rimasto stabile in caso di ritorno alla Lira.

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Politica M5S

E il timore dell'inflazione sarebbe stato infondato anch'esso, visto che, a suo avviso, l'inflazione "è necessaria per far girare l’economia”. Con il ritorno alla vecchia moneta inoltre ci sarebbero grandi vantaggi, perché "i prodotti italiani diventeranno più competitivi rispetto agli esteri”.

In poche parole dunque il nuovo Ministro del lavoro Nunzia Catalfo aveva le idee piuttosto chiare nel 2014 sulla permanenza dell'Italia nell'Euro, così come gran parte dei membri del M5S in quegli anni.

È comunque assai probabile che adesso, con l'arrivo al Ministero del Lavoro e con la nuova fase del governo Conte Bis, non sia più dello stesso parere e che lo sarà ancora meno in futuro, anche considerate soprattutto le posizioni del nuovo alleato di Governo, il Partito Democratico, in tema di Europa e di moneta unica.

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