Dieci ministri più il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri sono andati al Movimento Cinque stelle. Nove, invece, al Partito democratico e uno a 'Liberi e Uguali'. Il ministro dell'Interno sarà un tecnico. È questa la composizione del nuovo esecutivo di Governo, il secondo targato Giuseppe Conte premier. Pochi minuti prima delle ore 15.00 di oggi, mercoledì 4 settembre 2019, il premier incaricato è salito al Quirinale dal capo di Stato Sergio Mattarella ed ha sciolto la riserva con la quale aveva accettato l'incarico conferitogli dal Presidente della Repubblica: nasce così il cosiddetto governo 'Conte bis'.

I nomi dei nuovi ministri

L'unico tecnico del nuovo governo Conte è Luciana Lamorgese, ex prefetto di Milano, che occuperà la poltrona del Viminale dopo Matteo Salvini. Alle politiche estere, invece, ci sarà il leader politico del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio. Roberto Gualtieri del Partito Democratico sostituisce, invece, Giovanni Tria al ministero dell'economia. Nunzia Catalfo del Movimento Cinque Stelle sarà il nuovo ministro del Lavoro, mentre Dario Franceschini.

in quota Pd ritorna al ministero della Cultura con l'aggunta della delega al Turismo. Stefano Patuanelli, da capo-gruppo al Senato per il M5S, passa al ministero dello Sviluppo Economico. Giuseppe Provenzano, già presidente della Regione Sicilia, sarà il nuovo ministro per il Sud, mentre Riccardo Fraccaro (M5S) sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Confermati Bonafede alla Giustizia e Costa all'Ambiente

Riconfermati Alfonso Bonafede, fedelissimo di Luigi Di Maio, al Ministero della Giustizia e l'ex generale dell'arma dei Carabinieri Sergio Costa al ministero dell'Ambiente.

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Alla difesa, invece, andrà Lorenzo Guerini, già sindaco di Lodi nonché vice-segretario e coordinatore del Partito Democratico. Gli affari regionali e le Autonomie saranno diretti da Francesco Boccia. La poltrona del ministro dello sport sarà occupata da Vincenzo Spadafora, già sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri nelle file del Movimento Cinque Stelle, mentre quella del ministero delle Infrastrutture andrà a Paola De Micheli, vice-presidente del PD.

Completano il quadro dei ministri Teresa Bellanova (Partito Democratico) alle politiche agricole, Lorenzo Fioramonti (Movimento Cinque Stelle) all’istruzione, Paola Pisano all’innovazione tecnologica, Fabiana Dadone alla pubblica amministrazione, Federico D’Incà ai rapporti con il parlamento, Roberto Speranza (Liberi e Uguali) al ministero della Salute, Enzo Amendola (PD) agli Affari Europei, Elena Bonetti (PD) alle pari opportunità.

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