Da qualche giorno l'Italia è governata da un esecutivo sostenuto da una maggioranza formata da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, un sodalizio su cui in pochi avrebbero scommesso considerate le ruggini del passato, ma che oggi per alcuni rappresenta il futuro per quello che potrebbe essere un eventuale asse da contrapporre a quello di un centro-desta che viene dato come ben oltre il 45% da diversi sondaggi.

Un orizzonte che, però, come è noto non è ben visto dalla totalità degli appartenenti ai due partiti, a loro volta accreditati dell'essere caratterizzati da diverse anime interne. Nel frattempo, in vista delle Regionali sono arrivate le dichiarazioni del capo politico del M5S Luigi Di Maio che, senza troppi giri di parole, ha evidenziato come al momento non sia all'ordine del giorno l'ipotesi di creare un sodalizio con i dem per le prossime elezioni amministrative.

Di Maio dichiarava 'mai col Pd'

Accade molto spesso che le dichiarazioni che si fanno in politica finiscano per avere, quantomeno a livello mediatico, un effetto boomerang. Nel momento in cui è stata concreta l'ipotesi che il Movimento Cinque Stelle potesse allearsi con il Partito Democratico, soprattutto sulla Rete si è scatenata una moltitudine di condivisioni di post in cui si ricordava che il capo politico grillino, solo poche settimane prima, aveva dichiarato che mai il suo partito si sarebbe alleato con quello che, lui stesso, definiva "il partito di Bibbiano".

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M5S Pd

Alla fine si è scelto di dare vita all'intesa e il voto della piattaforma Rosseau ha tolto l'impaccio della decisione finale ai vertici pentastellati. Non è mancato chi ha manifestato critiche o una certa insofferenza rispetto al fatto che il partito che si auto-professava anti-establishment per definizione sia finito per stringere alleanza con i dem, ovvero coloro che più degli altri hanno contestato per il loro modus operandi e per i rapporti, almeno nelle idee grilline, con determinate categorie di potere.

Di Maio adesso allontana ipotesi accordo con il Pd

Risultano di discreta importanza le dichiarazioni del neo Ministro degli Esteri rispetto alla possibilità che il partito di cui è a capo possa stringere accordi politici con i dem a livello locale: "Non è - ha dichiarato - oggi all'ordine al giorno né la parola alleanza, né il concetto che nelle Regioni si possano fare coalizioni con il Partito Democratico per sostenere un candidato del Movimento o del Pd".

"Credo - ha proseguito - che questo esperimento che stiamo portando avanti a livello nazionale sia entusiasmante ed è entusiasmante non perché ci siamo messi insieme, ma perché abbiamo scritto nel programma di governo una cosa importante. Vogliamo creare una pese che nei prossimi cinque anni spegnerà tutte le centrali a carbone, bloccherà tutte le trivellazioni petrolifere in mare e a terra".

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