Sono giorni in cui, sul tema immigrazione, si discute di quelli che potrebbero essere gli effetti del meeting di Malta in cui Francia, Germania, Italia e, per l'appunto, Malta hanno provato a fare il punto della situazione sui flussi, provando a creare un fronte comune in attesa di ratificare con nero su bianco nuovi accordi. Da una parte c'è chi si esalta o comunque è soddisfatto di ciò che l'Italia avrebbe ottenuto o chi, invece, minimizza.

Nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, condotta da Nicola Porro, si è posto anche l'accento sul fatto che, con il nuovo governo, si partecipi più attivamente a vertici per i quali a Salvini veniva spesso contestata l'assenza. Un punto di vista che Mario Giordano non ha condiviso, prima di essere protagonista di un'azione nel dibattito con la pidina Simona Bonafè con cui ha mostrato i numeri sull'immigrazione con l'avvento del Ministro leghista.

Mario Giordano ricorda la partecipazione di Renzi ai vertici

Mario Giordano ha manifestato il suo pensiero secondo cui ai vertici occorre partecipare, ma non ha lesinato critiche nei governi di centro-sinistra che, pur partecipando, non riuscivano a portare a casa accordi che potessero sgravare l'Italia dall'atavica incombenza di fronteggiare gli ingressi in Europa via mare dei migranti. "Ricordo - evidenzia - che quando Renzi andò ai vertici a barattare l'Italia come centro di accoglienza in cambio di un po' di flessibilità economica sono stati accordi deleteri".

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Allo stesso modo non se la sente di fare una colpa a Salvini riguardo al suo atteggiamento verso l'Ue e le ong sul tema. "Quello - evidenzia - dava un segnale. Se l'Europa - ha aggiunto - ha l'idea di fare dell'Italia il centro d'accoglienza dell'Europa io non mi fido".

Giordano espone un cartello: 'Sbarchi: -96%'

Nel dibattito sono presenti anche il deputato leghista Lorenzo Fontana e l'eurodeputata Simona Bonafè del Pd.

Proprio quest'ultima non manifesta apprezzamento per quello che è stato l'operato di Salvini da Ministro dell'Interno sottolineando un aspetto: "Quando c'eravate voi - ha evidenziato - bloccavate le persone sulle Ong e entravano comunque negli sbarchi fantasma". Fontana, invece, preferisce fornire dati: "Sono entrati seimila, quando con voi ne entravano centomila". "Per quattordici mesi - incalza la Bonafè - abbiamo avuto sbarchi fantasma e non se ne parlava, anzi sembrava che il problema fosse risolto definitivamente".

A quel punto Mario Giordano ha scelto di esporre un cartello con scritto su che nel 2017 erano sbarcati 100.000 migranti e 5000 nel 2019. A conclusione una percentuale chiara: "-96%".

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