Sull'Italia, dopo l'avvento del nuovo esecutivo, pare soffiare un vento europeista. La nuova formazione del governo, sostenuta da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, dovrebbe segnare un radicale cambio di approccio tra l'Italia e Bruxelles.

Sul tavolo ci sono temi scottanti come la flessibilità sui conti, ma anche e soprattutto la questione migranti. La parte 'dem' dell'esecutivo punterebbe a porre fine alla Politica dei "porti chiusi", confidando in un nuovo atteggiamento dell'Europa rispetto al problema.

Un'ipotesi che potrebbe prendere corpo è che, da ora in avanti, tutte le navi possano accolte in Italia, nell'ottica di una certa e immediata redistribuzione in tutta Europa.

Nell'ambito della sua rubrica 'Zuppa di Porro' diffusa attraverso il proprio sito ufficiale e i canali social, il giornalista Nicola Porro ha manifestato un certo scetticismo rispetto al fatto che l'Ue, eventualmente, mantenga realmente le promesse. E lo fa citando un precedente di soli quattro anni fa che non apparirebbe particolarmente incoraggiante.

Porro dice che Conte non ha ottenuto nulla

Occorre ricordare come, attualmente, il governo "giallorosso" sia espressione delle stesse forze politiche italiane che, al Parlamento Europeo, hanno espresso preferenza per la poi eletta presidente della Commissione Europea von der Leyen.

Porro, nella sua rubrica, sottolinea come il premier italiano abbia ottenuto ben poco. "Ieri Conte dalla Ursula non ha portato a casa assolutamente nulla".

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Attaccando alcuni articoli di giornale che esultano per quelle che sarebbero le promesse ricevute, Porro è categorico nell'etichettarle: "Cose a cui non crede nessuno. Non perché si hanno pregiudizi, ma perché si sa cosa è successo nel passato".

Porro non crede alle promesse

Porro per avvalorare la sua tesi sceglie di tornare indietro, ricordando cosa accadde quattro anni fa. "Nel 2015 - evidenzia - c'era una promessa dell'Europa esattamente uguale a questa, in cui avrebbero redistribuito 40.000 migranti arrivati in Italia e a Malta".

"Secondo voi - chiede in maniera ironica - hanno dato delle multe ad Austria ed Ungheria? Zero multe".

Porro chiarisce anche quelle che potrebbero essere le prospettive: "E' del tutto evidente quello che avverrà. Accoglieremo, apriremo le braccia larghe, come ha detto Zingaretti da Vespa. Saremo più umani e poi la redistribuzione? Ciao core".

E non manca la frecciata rispetto al fatto che sulla questione qualcuno potrebbe avere interessi particolari.

"Magari - mette in risalto Porro - qualche cooperativa amica di Zingaretti, della sinistra o anche della destra, potrà iniziare nuovamente il suo business".

Adesso non resta che attendere e cercare di capire quale sarà l'approccio concreto del Governo rispetto al tema dei migranti, degli sbarchi e delle Ong.

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