Vasco Rossi ha utilizzato Instagram per precisare il suo disaccordo nei confronti dei politici che si servono dei versi delle sue canzoni per esprimere le proprie opinioni. Protagonista della polemica è stato un video postato su Facebook dal Cinquestelle Gianluigi Paragone.

L'opinione del senatore grillino in un video Facebook con Vasco da sottofondo

Il senatore del Movimento Cinque Stelle, Paragone, ha usato il suo profilo Facebook per postare un video in cui diceva la sua in merito al voto sulla piattaforma Rousseau. Il politico ha citato il celebre cantante di Zocca, tirando in ballo una delle sue canzoni più famose: C'è chi dice no.

Il pentastellato ha affermato "Io su Rousseau dico no, io non mi muovo". A fare da sottofondo al video, ovviamente, suonava il brano di Vasco Rossi.

A poche ore dalla dichiarazione web di Paragone, il cantante ha pensato di controbattere con un post su Instagram. Il Blasco non ha apprezzato la citazione e pare essersi stizzito alla visione del video del Senatore. Sul suo profilo social, infatti, ha scritto che i politici devono stare lontani dalle sue canzoni e che per esprimere le proprie opinioni dovrebbero imparare a usare delle frasi originali. Vasco Rossi, successivamente, ha aggiunto che molti politici usano strumentalizzare la musica, per arricchire le proprie campagne elettorali e che lui si dissocia da tutto questo.

Il cantante ha ribadito che non ha mai autorizzato, nella maniera più assoluta, alcun membro del partito ad usare la sua musica come bandiera e, per quanto gli è stato possibile, lo ha sempre impedito.

Il video del grillino ha fatto inevitabilmente il giro del web, diventando in pochissimo tempo virale ed è arrivato anche all'autore della canzone di sottofondo.

Il cantautore emiliano è stato molto categorico, poiché non vuole assolutamente che si pensi che sia d'accordo con le opinioni dei politici che si servono dei suoi versi.

Oggi il voto sulla Piattaforma Rousseau per l'avvio del secondo governo Conte

Il voto sulla Piattaforma Rousseau si terrà nella giornata di oggi fino alle ore 18.

In questa occasione, gli iscritti al Movimento Cinque Stelle dovranno decidere se accettare o meno l'esecutivo con i democratici. Nella bozza del nuovo governo ci sono 26 punti, tra i quali riforma della giustizia, conflitto di interessi, taglio delle tasse sul lavoro, riforma della giustizia, più flessibilità e lotta all'evasione fiscale. Il voto sarà decisivo per l'avvio del governo Conte 2 e, come precisato da Di Maio, i punti inclusi nella bozza fanno parte delle battaglie M5S. Giuseppe Conte si è esposto personalmente, rivolgendosi agli iscritti al movimento, affermando che questa è l'occasione giusta per cambiare l'Italia.