Da sempre per la politica l’arrivo dell’autunno coincide con il varo della manovra economica per l’anno successivo. E così, anche quest’anno, il governo Conte Due si prepara ad approvare una legge di bilancio per il 2020 che riesca a tenere insieme tutte le innumerevoli spese che le già disastrate casse dello Stato italiano devono affrontare. Bisognerà stabilire l’entità delle entrate e delle uscite per l’anno successivo. Logico dunque che, tra le varie forze politiche, sia già partito una sorta di assalto alla diligenza per mettere le mani su risorse ritenute essenziali o, al contrario, per dare la colpa all’avversario di turno di eventuali ammanchi e debiti.

È il caso, quest’ultimo, del Segretario del Pd Nicola Zingaretti il quale, con un lungo post pubblicato su Facebook, punta il dito contro Matteo Salvini, accusato di essere uscito dai Palazzi del potere abbandonando gli italiani in un mare di debiti.

La denuncia di Nicola Zingaretti contro Matteo Salvini: ha indebitato l’Italia

Il giorno della discussione e della successiva approvazione della legge di bilancio si avvicina. E così, i partiti presenti in parlamento, hanno da tempo cominciato una guerra di logoramento per cercare di mettere le mani su almeno una delle fette della torta della manovra economica. A dare fuoco alle polveri ci ha pensato Nicola Zingaretti. Con un lungo post pubblicato sul suo profilo Fb, il Segretario del Pd ha delineato il ruolo del suo partito nella predisposizione della prossima legge di bilancio.

Per prima cosa bisognerà “ricostruire la fiducia nel Paese” che sarebbe stato portato a fondo dai “debiti fatti da Salvini”, anche se non vengono specificati nel dettaglio quali debiti. La “nuova stagione di sviluppo”, secondo Zingaretti, dovrà essere finalizzata alla costruzione della “Italia del futuro”.

Il Segretario del Pd punta sull’economia verde

Insomma, se in Italia dal punto di vista economico le cose non vanno troppo bene, la colpa sarebbe tutta da addebitare a Matteo Salvini. Con la prossima legge di bilancio, invece, Nicola Zingaretti si ripromette di rendere il nostro Paese più competitivo, favorendo la cosiddetta “impresa 4.0” e la formazione continua dei lavoratori, soprattutto dei più giovani che devono essere spinti a non lasciare l’Italia per fare fortuna.

Immancabile anche il richiamo ai temi ambientali che, nella prossima manovra economica, dovranno essere tenuti in grande conto, fino a far entrare tra i principi costituzionali il tema della “tutela ambientale”. Insomma, il numero uno del Pd propone un investimento “verde” di almeno 50miliardi di euro nei prossimi 15 anni. Zingaretti, infine, promette di impegnarsi per evitare la “guerriglia politica” con gli alleati del M5S, mentre il giudizio negativo sul leader della Lega resta inappellabile.