L'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha emesso una sentenza che potrebbe rivelarsi devastante per il Made in Italy. A partire dal 18 ottobre gli Stati Uniti potranno applicare dazi per 7,5 miliardi di dollari sulle esportazioni europee. I settori coinvolti vanno da quello aereo a quello agroalimentare.

Colpito soprattutto il settore agroalimentare: l'Ue spera in un dialogo

Donald Trump esulta per quella che definisce una vittoria da 7 miliardi di dollari, mentre da Bruxelles arriva l'invito al dialogo per trovare una soluzione più equa ed equilibrata.

La Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstroem, ha affermato che, se non si dovesse raggiungere un punto d'incontro con gli Stati Uniti, l'Unione Europea si troverà in una situazione in cui sarà inevitabile comportarsi allo stesso modo. Il Premier Conte non ha nascosto la sua preoccupazione per la questione dazi e si dice fiducioso delle attenzioni del nostro storico alleato. Di Maio, il Ministro degli Esteri, ha ribadito che le imprese italiane verranno difese con tutte le forze.

Il Segretario di Stato USA, Mike Pompeo, ha invece confermato che nella loro lista potrebbero essere inclusi anche prodotti come il prosciutto e il parmigiano.

Secondo la Coldiretti la metà degli importi sarebbero parte dell'enogastronomia, ma dal provvedimento non sono esclusi altri settori, come ad esempio la moda, le moto, i metalli, la cosmetica e i materiali da costruzione. Dopo la Francia, l'Italia potrebbe diventare il Paese più colpito e rischia di pagare il conto più salato per caffè, superalcolici, olio extravergine d'oliva, marmellate, olive, frutta, pasta, succhi di frutta, salumi, pesche e pere in scatola.

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Politica

Trump esulta, l'Italia è preoccupata

Il Wto ha preso questo provvedimento in seguito alle proteste del governo Usa per conto della Boeing, secondo il quale l'Europarlamento avrebbe fornito aiuti di Stato al consorzio che produce la linea Airbus. La guerra tra i due giganti del cielo è stata quindi segnata da un momento chiave, con la contromisura più pesante adottata fino ad ora. Alla luce di quanto accaduto, si attende un pronunciamento analogo chiesto dall'Europa contro gli aiuti di Washington a Boeing, che dovrebbe arrivare in primavera.

L'ammontare delle tariffe, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sarà diverso: è previsto un 10% sui grandi aerei commerciali, mentre per i prodotti agricoli e industriali si calcola un 25%. Il tema dei dazi è molto preoccupante, perché esistono intere aziende in Italia che basano il proprio fatturato sulle esportazioni e il rapporto commerciale con gli Stati Uniti è di fondamentale importanza.

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