“La ringrazio di questa esclusiva per Dritto e Rovescio”. Così Paolo Del Debbio, conduttore del talk show in onda tutti i giovedì sera su Rete 4, commenta soddisfatto la ghiotta anticipazione appena fornitagli dall’ospite della serata del 3 ottobre. Si tratta di Luigi Di Maio, il capo politico del M5S che spiazza tutti dichiarando che, la mattina seguente, venerdì 4 ottobre, firmerà un nuovo decreto immigrazione nelle vesti di Ministro degli Esteri.

Obiettivo principale del decreto, spiega Di Maio, è quello di ridurre al massimo i tempi, finora biblici, utili per stabilire se un migrante che arriva nel nostro Paese abbia diritto all’asilo oppure debba essere rimpatriato. Decisioni che dovrebbero essere prese in quattro mesi, invece che in due anni. Il leader pentastellato usa bastone e carota sul tema migranti. Carota quando parla di diritti umani che non vengono violati, ma soprattutto bastone quando promette il pugno duro contro chi non ha diritto di restare in Italia. Decisione ovviamente presa di concerto con il Premier Conte e con il ministro dell’Interno Lamorgese.

Luigi Di Maio ospite di Dritto e Rovescio: ‘La soluzione non è dire venite tutti qui’

Secondo Luigi Di Maio, ospite in collegamento video di Dritto e Rovescio, i migranti che vivono e lavorano regolarmente in Italia devono essere tutelati rispetto a chi invece non ha diritto a risiedere nel nostro Paese, come chi ha fatto domanda di asilo e gli è stata rigettata. Secondo il numero uno del M5S “la soluzione non è dire ‘accogliamo tutti quanti, venite tutti qui’.

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Io non l’ho mai creduto, a volte mi sono preso anche pesanti critiche. Per me la soluzione al fenomeno dei migranti è che chi può stare qui deve essere redistribuito in tutti i Paesi europei perché noi paghiamo le tasse a tutta l’Europa. Ma chi non può stare qui non possiamo aspettare due anni per capire se dobbiamo rimpatriarlo”.

‘Domani mattina firmo un decreto’

Insomma, parole di fuoco sul tema migranti, che anticipano l’auto scoop sul nuovo decreto immigrazione.

“Domani mattina io firmo un decreto, mi fa piacere dirlo qui, da Ministro degli Esteri - annuncia trionfante Di Maio - che ci permetterà in quattro mesi, non più in due anni, di capire per la maggior parte delle persone che arrivano se possono stare qui o devono essere rimpatriate”. Uno stupito Del Debbio non si contiene: “La ringrazio di questa esclusiva per Dritto e Rovescio, ci fa molto piacere, ma come si fa in quattro mesi?”.

Il ministro degli Esteri non vuole scucirsi troppo. “Domani io darò la maggior parte dei dettagli - precisa - ma ci tengo a dire che questo decreto non va a ledere alcun diritto umano, ma è semplicemente legato ad alcune procedure farraginose rispetto anche ad alcuni Paesi del Mediterraneo”.

Il leader M5S avverte i migranti: ‘Se non avete diritto vi rimandiamo indietro’

Luigi Di Maio si dice anche convinto che “la redistribuzione dei migranti negli altri Paesi europei non sia la soluzione definitiva, dobbiamo lavorare sul principio che dobbiamo fare più accordi con i Paesi nord africani, così gli scafisti non organizzeranno più viaggi della speranza.

Come alternativa si dice ‘fateli arrivare e poi li redistribuiamo in Ue’ - torna poi ad utilizzare toni duri - Però questa cosa che cosa provoca? Che ne partono di più perché i migranti pensano di poter andare in tutta Europa. Rispetto a prima cambia che avremo un esito certo e veloce sulle procedure di rimpatrio. Conto di andare in Tunisia la settimana prossima per stringere un accordo. Siamo all’anno zero, firmiamo questo decreto per mandare un messaggio: è inutile che venite se non avete i requisiti per la domanda d’asilo perché in maniera pacifica e democratica vi rimandiamo indietro.

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