Sono periodi in cui, in Italia, si parla moltissimo di manovra fiscale. Inevitabile, perciò, che ad un esperto della materia come Giulio Tremonti si finisca per chiedere un parere autorevole su quanto sta maturando sui tavoli del governo. E così è avvenuto nel corso della trasmissione Dimartedì, in cui da ospite di Giovanni Floris, l'ex ministro dell'Economia ha espresso un parere non lusinghiero nei confronti del percorso che pare sia stia decidendo di intraprendere. A ciò non ha mancato di aggiungere una previsione che può essere considerata nefasta per il futuro e che è destinata a far riflettere e discutere.

Tremonti cita Totò per manifestare le sue perplessità

Quando un governo si trova a dover mettere in piedi una manovra finanziaria è chiamato ad un difficile lavoro di taglio di alcune spese e investimenti in altre. Spesso si cercano meccanismi che favoriscano il reperimento di risorse senza necessità di basarsi su aumento del gettito fiscale e, dunque, di gravare sui cittadini attraverso nuove imposte, dirette o indirette.

L'ospite di Giovanni Floris, come è noto, è stato più volte ministro della Repubblica quando il primo ministro è stato Silvio Berlusconi e, dunque, conosce bene i passaggi di questa delicata fase.

Tuttavia, Tremonti non nasconde un certo scetticismo rispetto a quelle che sembrano essere le direzioni intraprese dal governo Conte bis. "Totò - evidenzia- diceva che è la somma che fa il totale, qui è il totale che non fa la somma".

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Una citazione che poi viene spiegata attraverso un'affermazione che, forse, va più a fuoco sui problemi che ritiene esistano nelle scelte che pare si stiano per fare. "Si ha - sottolinea - un caos di numeri e provvedimenti che, in teoria, vanno a favore di tutti. in realtà vanno a danno di tutti".

Per Tremonti è allarme per il futuro

È noto come l'ultimo decennio dell'economia mondiale sia stato contrassegnato in maniera netta dallo scoppio della crisi che, alla fine della prima decade del ventunesimo secolo, ha messo in difficoltà tante nazioni.

Sono tanti, perciò, i paesi, tra cui l'Italia, che stanno provando a risollevarsi, ognuno col proprio ritmo e con l'obiettivo di scrollarsi di dosso gli strascichi di ciò che è accaduto. Tremonti, però, non ha un punto di vista particolarmente ottimista sul futuro, anzi.

Sollecitato da Floris che prova a fargli una domanda politica, è lui stesso ad introdurre l'argomento. "Lei - sottolinea il giornalista - ha scritto le tre profezioni, lo aveva profetizzato Pd- Cinque Stelle?".

Il riferimento va proprio al libro di Tremonti, intitolato "Le tre profezie".

"Le tre profezie - risponde Tremonti. sono di Marx, Goethe e Leopardi, la quarta è che ci hanno beccato. Sta arrivando una crisi peggiore di quello che abbiamo visto". "Temo - sottolinea - realisticamente che il peggio debba ancora venire".

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