Un anno e mezzo fa la trasmissione Mediaset aveva denunciato il fatto che il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico potesse avvalersi della collaborazione di una lavoratrice domestica in nero, cosa che aveva spinto l'esponente del Movimento Cinque Stelle a sporgere querela per diffamazione nei confronti di chi, a suo avviso, ledeva la sua immagine. Ad un anno e mezzo di distanza, però, a quanto pare in sede giudiziaria sono state Le Iene ad avere ragione sulla vicenda, visto che la querela è stata archiviata: ovviamente dalla redazione del celebre programma non hanno perso occasione per tornare sulla vicenda, ripercorrendo le tappe di ciò che era stato scoperchiato.

500 euro al mese per la collaboratrice secondo la ricostruzione

Le Iene avevano raccolto la segnalazione di una persona che sosteneva di essere a conoscenza di una situazione di lavoro in nero all'interno dell'abitazione del Presidente della Camera dei Deputati: "Lavora a casa loro da diversi anni, le viene promesso un contratto a indeterminato che non le viene mai fatto" raccontava la fonte all'inviato del programma televisivo. Secondo le Iene questa persona si occupava di svolgere le mansioni di colf e babysitter: "Lei - proseguiva chi aveva deciso di rendere pubblica la cosa - quello che gli veniva proposto accettava, teneva bisogno di lavorare".

Con una telecamera nascosta la collaboratrice domestica rivelava ad una complice delle Iene il fatto che lavorasse da mezzogiorno alle 3 e dalle 6 alle 7:30 da lunedì al venerdì per la cifra di 500 euro.

In un secondo momento si era deciso di provare ad andare ad interpellare lo stesso Fico che, in riferimento alla possibilità che potesse esserci qualche persona a lavorare nella propria abitazione partenopea, smentiva chiaramente: "Mai stati collaboratori domestici". Dichiarazioni che stridevano con quelle della donna, che diceva di essere impiegata in casa sua, addirittura con un regolare contratto.

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M5S Le Iene

Chiamato a rispondere sul fatto che ci fosse una persona che, invece, dichiarasse di lavorare nell'abitazione, Fico rispose in maniera chiara: "Imma è una vicina di casa, una carissima amica della mia compagna. Si aiutano a vicenda. Sono persone che hanno un'amicizia forte e molto bella".

Querela archiviata, Fico difende la sua posizione

Successivamente a quel servizio arrivò la querela alle Iene da parte del diretto interessato per diffamazione. "Possiamo dire senza essere smentiti - evidenzia la iena Antonino Monteleone nel servizio - che circa un anno e mezzo fa il Presidente della Camera ci ha detto il falso quando gli abbiamo chiesto della presenza di una colf in nero nella casa in cui vive quando sta a Napoli".

Monteleone poi aggiunge: "Non siamo solo noi e i nostri testimoni. L'ha stabilito un giudice che doveva decidere in base alla querela. Prima un pubblico ministero e poi un giudice hanno accertato che non l'abbiamo diffamato in alcun modo".

La Procura di Napoli ha chiesto l'archivio per la querela per diffamazione. Le Iene, a ciò, hanno aggiunto che la protagonista del servizio Imma sarebbe stata rimpiazzata con un'altra collaboratrice domestica: "Questa volta ucraina e si spera con un contratto" sottolinea Antonino Monteleone.

Sulla vicenda è stato chiamato a rispondere, negli ultimi giorni, ancora una volta Roberto Fico. "Quando qualcuno pensa di essere diffamato querela - evidenzia il Presidente della Camera - Ci sono due magistrati che hanno scritto che non ho nessuna colf a nero nella casa dove abito e dove ho residenza". Ma nel servizio delle Iene di aggiornamento sulla vicenda si sottolinea come Fico avrebbe provato a cambiare le carte in tavola, poiché il tema verteva non sulla casa dove risiedesse, ma bensì in quella lui vive a Napoli con la sua compagna.

Il riferimento va al fatto che il tribunale ha, di fatto, dato ragione al programma televisivo. Antonino Monteleone, a quel punto, prova a sottolineare il fatto che nella sentenza si faccia chiaramente riferimento alla mancata regolarizzazione della posizione lavorativa della presunta colf. "Che fine ha fatto Imma?" incalza la iena, mentre Fico resta fermo sulla sua posizione: "Se vuoi essere onesto intellettualmente, il giudice scrive che non ho nessuna colf in nero. Stai facendo la tua trasmissione di infotainment".

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