Festeggiamenti di Halloween anticipati nello studio de L’aria che tira su La7, dove il 31 ottobre è andato in onda un siparietto polemico che ha fatto rapidamente il giro del web. Protagonisti di una accanita discussione sono stati il deputato della Lega Alessandro Morelli e il vignettista Vauro Senesi, noto per le sue idee vicine alla cultura di sinistra. Lo scambio di reciproche accuse è stato talmente serrato e teso da costringere la conduttrice Myrta Merlino ad intervenire più volte e, alla fine, a porsi fisicamente in mezzo ai due contendenti.

Il più esagitato tra i due è sembrato senza dubbio Vauro, mentre Morelli è riuscito a mantenere la calma mentre incalzava l’avversario con battute sarcastiche, accusandolo soprattutto di essere uno dei “soliti comunisti col portafoglio a destra”. Chi, invece, si è goduto beatamente la scena senza proferire parola e con un sorrisetto fisso sulle labbra è stato Massimo Giletti, anche lui ospite della Merlino.

Scontro tra Vauro e Alessandro Morelli a L’aria che tira

“Dire io sono anti patriottico però l’inno deve essere usato così...”, prova così Alessandro Morelli a commentare le parole appena espresse da Vauro che non ha risparmiato aspre critiche al suo leader Matteo Salvini. Ma il vignettista lo interrompe subito: “Però questo è noioso, io non ho detto che sono anti patriottico, ho detto che non sono patriottico, non ho questi afflati”.

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Politica Lega Nord

Morelli, sornione, riprende il filo del discorso. “Va bene, mi correggo, mi piace molto sentire persone che dicono ‘io non sono patriottico ma l’inno va suonato così o cosà, io non sono religioso ma…”, prova a spiegare il deputato della Lega. Ma Vauro è già incontenibile. “Ma sono un Ministro della Repubblica italiana io? Non rappresento tutti i cittadini, ne rappresento uno solo qui”, lo interrompe nuovamente infuriandosi e gesticolando nervosamente.

Myrta Merlino costretta a mettersi in mezzo ai due

Un atteggiamento, quello di Vauro, che costringe Myrta Merlino ad intervenire. “Riesci a far parlare Morelli?”, lo zittisce una prima volta. “No, grazie a dio lei non è Ministro di questa Repubblica, ma mi piacerebbe perché, dopo una settimana di suo Ministero, la Lega prenderebbe il 101%”, lo irride ancora il leghista. “Poi passa e mi date un po’ dei 49 milioni visto che vi faccio tutti questi favori”, la prende male il vignettista che fa riferimento ai soldi spariti dalle casse di via Bellerio durante la gestione Bossi.

“Ce ne ha già abbastanza lei di milioni non si preoccupi”, prosegue però imperterrito Alessandro Morelli. “Che ho i milioni? Ora che vi faccio vincere vi porto il conto, tanto ce li avete”, replica il disegnatore. “Non lo so, ce li avrà, glielo auguro. Con tutte le vignette che ha fatto”, allude ancora il salviniano. “Un milione a vignetta faccio, ma va va, per favore”, sbotta nuovamente il suo interlocutore.

Ma stavolta Morelli prende la palla al balzo e schiaccia: “Come i soliti comunisti col portafoglio a destra”. Vauro non ci vede più dalla rabbia. “Dai dillo, comunista col Rolex - sbraita - radical chic, professorone, questa demonizzazione della cultura, voi chiamate così le persone che sanno leggere e scrivere, voi disprezzate la cultura”. La tensione si fa talmente alta nello studio de L’aria che tira da costringere Myrta Merlino a chiamare la pubblicità e ad uscire dalla sua postazione per frapporsi fisicamente tra i due litiganti per evitare conseguenze peggiori.

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