Picconate da Italia Viva contro il governo: il deputato Luigi Marattin ha definito quota 100 come la "Politica più ingiusta degli ultimi 25 anni" e ne ha chiesto l'abolizione totale. Immediata la replica da parte del ministro del lavoro Nunzia Catalfo, secondo la quale la rimozione della misura al momento non è in discussione.

Sulla stessa linea anche il ministro dell'Economia Gualtieri, che ha più volte evidenziato come la misura stia costando meno di quanto inizialmente previsto e che, trattandosi di un provvedimento transitorio, la linea del governo preveda di non rinnovare la misura a scadenza.

Abolire quota 100 e stabilizzare APE Social

Le critiche del nuovo movimento di Matteo Renzi riguardano essenzialmente l'aumento di alcune imposte, che andrebbe evitato utilizzando i fondi al momento destinati a Quota 100. Nelle dichiarazioni di Marattin viene sottolineato il carattere di iniquità del provvedimento che fa pagare ai giovani il costo dei pensionamenti anticipati.

Come alternativa, si propone di rendere invece strutturale l'APE Social (Anticipo Pensionistico, provvedimento introdotto sotto il governo Gentiloni), che limita il beneficio ad alcune tipologie di lavoratori, che svolgono mansioni particolarmente gravose e usuranti.

Il ministro Gualtieri sta al momento tentando una mediazione, che non esclude il ridimensionamento delle "finestre" per accedere a Quota 100 e potrebbe prevedere una riduzione delle imposte sulle imprese, come richiesto dal Movimento 5 Stelle.

Una ulteriore misura, che dovrebbe mettere d'accordo sia Italia Viva che il Movimento 5 Stelle è l'assegno unico per le famiglie. Si tratta di un fondo che dovrebbe raccogliere tutti i benefit ad oggi esistenti per le famiglie e al quale andrebbe aggiunta una dotazione aggiuntiva per assicurare ai nuclei familiari con redditi più bassi l'accesso gratuito agli asili nido.

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Lo squilibrio previdenziale di fondo

Le osservazioni di Italia Viva consentono di effettuare una riflessione su una questione che troppo spesso viene messa in secondo piano nel dibattito politico. Per il partito di Renzi il sistema previdenziale italiano sarebbe caratterizzato da pesanti squilibri e di fatto è inadeguato per fronteggiare i trend demografici del nostro paese. A tale proposito, l'APE social costituisce una misura meno iniqua rispetto a Quota 100, perché si concentra su alcune categorie di lavoratori che hanno svolto mansioni particolarmente usuranti.

Chiarita la differenza tra APE Sociale e Quota 100, è tuttavia opportuno osservare che entrambi i provvedimenti hanno l'effetto di aggravare gli squilibri di fondo del sistema previdenziale, anche se con il primo l'aggravio è minore e la selezione dei destinatari più accurata.

Qualsiasi provvedimento, che consenta ad alcuni individui di ritirarsi anticipatamente, senza un ricalcolo delle prestazioni erogate, di fatto costituisce un aggravio nei confronti delle generazioni successive di lavoratori.

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