Il tema immigrazione rappresenta, per il governo giallorosso, uno dei temi più delicati. Innanzi tutto perché occorrerà affrontarlo raccontando l'eredità di Matteo Salvini che, nei mesi di reggenza del Viminale, ha tenuto una linea particolarmente dura nei confronti delle Ong e ha messo in atto politiche che hanno messo in piedi strategie particolarmente aggressive attraverso l'istituzione dei così detti decreti Sicurezza. Tuttavia, l'arrivo al governo del Partito Democratico suggerisce che potrebbe esserci una linea di discontinuità basata sul dialogo con l'Europa, con una maggiore accoglienza nei confronti delle organizzazioni non governative e dei migranti in genere.

Il leader della Lega, però, basandosi sui numeri che parlano già di un importante aumento degli sbarchi, ha avuto modo di criticare in maniera dura chi ha preso il suo posto come ministro dell'Interno, il prefetto Lamorgese, accusata addirittura di complicità rispetto al fenomeno.

Salvini sempre contrario all'attività delle Ong

Non è un mistero che Matteo Salvini non abbia mai nutrito simpatia nei confronti delle organizzazioni non governative. Un pensiero, tra l'altro, espresso ha chiare lettere ogni qualvolta ha avuto modo di definirle "taxi del mare" o la possibilità che dietro lo spirito solidale e umanitario palesati, potessero esserci interessi occulti da parte di ricchi finanziatori. Il braccio di ferro ingaggiati con la Sea Watch sono stati ormai consegnati alla storia e lì potrebbero restare, se si considera che in un prossimo futuro il governo, soprattutto dopo il meeting di Malta, potrebbe riaprire i porti, puntando sul dialogo con gli altri paesi europei che hanno manifestato apertura, rispetto a nuove regole relative alla redistribuzione dei migranti dopo una prima accoglienza italiana e alla rotazione dei porti.

Almeno è questo ciò che ha lasciato in eredità il meeting di Malta con Francia e Germania e appunto Malta.

Salvini attacca duramente il ministro dell'Interno

Matteo Salvini, nel corso di una delle sue dirette Facebook, ha evidenziato come nell'ultimo mese sarebbero addirittura triplicati gli sbarchi. “È una - ha tuonato - roba da record mondiale". Durissimo è il commento nei confronti del ministro Lamorgese: "Sono convinto che non sia incapacità, è complicità.

È ancora più grave. Un conto è non essere capaci di essere ministro".

"Si attendono - ha proseguito Salvini - notizie del ministro dell'Interno, perché la pubblica sicurezza e il controllo dei confini, la lotta all'immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani è sua competenza".

"Conte - ha continuato il leader della Lega - ha le sue responsabilità, Di Maio ha le sue responsabilità, Renzi e Zingaretti hanno le loro responsabilità.

Attendiamo, però, che il ministro dell'Interno dica qualcosa agli italiani, poiché il suo stipendio è pagato per difendere confini, sicurezza, onore e dignità del nostro Paese".

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